La Pantana chiede al Pdl più coesione
e a Carancini di cambiare Giunta

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Un momento della conferenza stampa

di Alessandraa Pierini

E’ una Deborah Pantana felice dal punto di vista personale ma molto meno sotto l’aspetto politico quella che ha convocato questa mattina una conferenza stampa a Macerata nel bar Venanzetti. Oggi infatti è l’ anniversario del suo matrimonio con Gianni Menghi, coordinatore del Pdl e questo è il primo motivo di gioia. In secondo luogo, la Pantana ha raccolto alle elezioni un’alta percentuale di voti nel collegio di Macerata II e, anche se non le basterà per entrare nel consiglio provinciale, è comunque motivo di soddisfazione. I dolori invece vengono dal risultato complessivo ottenuto dal centro destra alle provinciali e dal Comune di Macerata dove è consigliera di opposizione.
«Se contiamo i voti dei singoli partiti – commenta –  ci accorgiamo che il Pdl resta il primo partito, che il terzo polo da noi non esiste, che il Pd ha perso mille voti e che il vero sconfitto è l’Udc. Abbiamo scoperto solo alla vigilia della campagna elettorale  che il partito di Casini non sarebbe stato al nostro fianco per le provinciali, se l’avessimo saputo prima avremmo potuto mettere in atto una strategia diversa e sicuramente più proficua».
La Pantana lancia un monito anche ai suoi colleghi di partito: «Il Pdl ha bisogno di tutti perciò facciamo un bagno di umiltà e ritroviamoci. E’ il momento della coesione e non delle polemiche in preparazione del prossimo anno quando comuni importanti andranno al voto. Per loro serve un programma serio e una strategia alla quale ognuno deve dare il suo apporto».
Per finire Deborah Pantana attacca l’amministrazione del Comune di Macerata: «Finora siamo stati a guardare per dare modo alla nuova Giunta di lavorare e a noi di calibrarla. In questo primo anno, però, l’operato di Carancini è un fallimento totale. Il tempo di prova è finito e da adesso in poi saremo più  agguerriti che mai».
Intanto la Pantana suggerisce al sindaco Romano Carancini i primi interventi da fare: «Innanzi tutto il sindaco deve cambiare tutta la Giunta e diversi dirigenti, tra l’altro l’accorpamento degli uffici ha fatto solo del male ad alcuni settori come Polizia Municipale e Tributi o Urbanistica e Lavori Pubblici. Per non parlare dell’Ufficio Europa che è abbandonato a se stesso visto che l’unica impiegata è in maternità. Questo la dice lunga sui progetti dell’amministrazione». Carancini lunedì ha dichiarato a Cronache Maceratesi di non voler cambiare nessun assessore (leggi l’articolo).

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Agostini

Nazareno Agostini (Pdl), ex assessore provinciale ed ex sindaco di Montelupone

Sulle elezioni interviene anche Nazareno Agostini, ex sindaco di Montelupone ed ex assessore  della Giunta Capponi, eletto in Consiglio provinciale: Conclusa la campagna elettorale e proclamati i vincitori, questa volta senza pericolo di annullamento, è urgente mettersi al lavoro e risvegliare una Provincia assopita da un anno di commissariamento. Sono convinto che Pettinari non potrà ignorare le idee e le proposte del centro destra, con cui l’Udc ha condiviso tutte le azioni e le programmazioni pluriennali approvate negli undici mesi di vita della Giunta Capponi.

Posso capire il cambio di alleanza, frutto anche di scelte nazionali, ma non l’incoerenza di Pettinari, già manifestatasi lo scorso anno, quando è rimasto seduto sulla poltrona di Vice Presidente della Provincia, nominato da Capponi e contemporaneamente si è candidato consigliere regionale col centro sinistra. Aver visto tenere insieme due posizioni antitetiche non è stata, a mio parere, una buona testimonianza, ma evidentemente, politicamente, ha pagato. Ora Pettinari deve dimostrare di avere idee forti, capacità di attrarre finanziamenti, capacità di coinvolgimento, uomini adatti a sostenere lo sviluppo della provincia verso una dimensione europea. Vorremmo vedere una amministrazione dinamica, al passo coi tempi, che usi metodi e mezzi tecnologicamente avanzati, che sia rapida e concreta nelle scelte, senza inutili perdite di tempo. Quanto riuscirà a fare un presidente che si definisce moderato, e fino a prova contraria gli vogliamo dare credito, ma che è sostenuto e tutelato, in positivo e in negativo, dal voto di una maggioranza di consiglieri in consiglio provinciale, in giunta e nelle commissioni, spiccatamente di sinistra: sono almeno 14 su 25 (9 PD, 2 IDV, 1 NOSTRA PROVINCIA, 2 SEL)? Inoltre Pettinari, come chiunque altro fosse stato eletto, non potrà mai dimenticare di essere stato scelto solo da un maceratese su cinque residenti. Da parte nostra abbiamo perso una battaglia contro un centro sinistra maceratese, che come nel resto d’Italia, ha trovato l’unità imbarcando tutti contro il nemico Berlusconi. Vedremo ora quanto peseranno i condizionamenti e i voti della sinistra progressista e antagonista, la cui rinascita è responsabilità totale dell’UDC. Sarà compito del nuovo centro destra provinciale, costruire una rete di relazioni con tutti coloro che si riconoscono nell’area popolare e moderata. Vorrei infine ringraziare i nostri elettori, quei circa 60.000 cittadini, con cui, assieme ad una squadra giovane di validi collaboratori, tanti sindaci, amministratori e volontari, ricominciamo nei singoli comuni, un nuovo impegno politico tra e per il popolo.

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