La Destra presenta un piano
per accogliere gli immigrati del Maghreb

Il partito presenterà una proposta al sindaco di Macerata. Bernabei: "Possono diventare un'opportunità"
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Anna Rombini, Marco Bernabei, Pierpaolo Simonelli e Lorenzo Fiacchini

 

di Lucia Paciaroni

Un piano di gestione ed organizzazione dei flussi migratori proveniente dai paesi del Maghreb. E’ la proposta che, nei prossimi giorni, il coordinamento comunale maceratese La Destra presenterà al sindaco di Macerata Romano Carancini.

“Da qui a breve ogni comune dovrà dare il proprio contributo per l’accoglienza dei flussi migratori dalle aree in guerra – spiega Marco Bernabei, coordinatore comunale La Destra – Nel corso di una riunione del direttivo abbiamo preparato un piano per gestirli”.

Cinquantamila è il numero di persone che il Governo si è impegnato ad accogliere e il principio di distribuzione nelle regioni dovrebbe essere quello di assegnare mille profughi ogni milione di abitanti.

“Gli obiettivi sono quelli di trasformare una potenziale situazione problematica in opportunità, incentivare l’integrazione dei migranti e garantire la sicurezza dei residenti”  continua Bernabei, che illustra nel dettaglio le linee guida: “Dal punto di vista della logistica, il Comune deve chiaramente indicare dove collocare i migranti che dovranno essere distribuiti in più zone possibili, escludendo l’idea di quartieri-ghetti o tendopoli – dice – Per quanto riguarda l’istruzione, non possono integrarsi se non conoscono la lingua italiana, per questo dovranno essere istruiti, così come riteniamo importante che frequentino lezioni di educazione civica per conoscere la nostra cultura, gli usi, la Costituzione e tutti i diritti e doveri che prevede. E ancora, godranno di alloggi, strumenti sanitari e sociali, quindi pensiamo che debbano essere impiegati in lavori, come le piccole manutenzioni, senza per questo togliere lavoro a nessuno, ma potrebbe essere l’occasione, grazie al loro operato, di rendere migliori luoghi dove non ci sono le risorse per procedere”.  “Impieghi possibili sono per esempio la manutenzione del verde e della città, come la cancellazione di scritte sui muri – aggiunge Lorenzo Fiacchini – Ci sono poi tanti edifici vuoti a Macerata, come i seminari e ci potrebbe anche essere un coinvolgimento della curia per gestire la situazione”.

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Marco Bernabei, coordinatore comunale de La Destra

“Niente di tutto ciò deve essere visto come un obbligo per i migranti, ognuno sarà libero di decidere cosa fare – sottolinea Bernabei – Ma il sindaco, garante della sicurezza, può provvedere all’espulsione di quei soggetti che sono sul territorio senza fare niente. Chiediamo una seduta del consiglio comunale in cui venga affrontata la questione con tutte le forze politiche e non accetteremo discorsi su conflitti di competenza. E’ compito del sindaco occuparsi di questa situazione, non dovrà essere una villeggiatura. Chiediamo un piano dettagliato su tutti i punti della nostra proposta e che sia reso pubblico in maniera evidente”.

“Le nostre sono proposte di accoglienza per persone dilaniate dalla guerra, nonostante veniamo sempre etichettati come xenofobi e razzisti – afferma Pierpaolo Simonelli – Il centro sinistra che amministra la città deve intervenire e dare risposte concrete”. Presenti alla conferenza anche la segretaria provinciale Anna Rombini e l’ex assessore provinciale Simone Livi.



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