Basket Cus Macerata: coach Palmioli
racconta l’annata

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palmioli

L'allenatore del Cus Macerata Matteo Palmioli

di Andrea Busiello

Nel Cus Macerata si sta facendo largo una realtà, quella del basket di Promozione, gestita da atleti e dirigenti vogliosi di far bene. Noi, con il giovane coach Matteo Palmioli, abbiamo tracciato un primo bilancio a fine 2010 e parlato ovviamente degli obiettivi futuri della sua squadra.

Coach Palmioli, un primo bilancio di questa sua nuova esperienza da allenatore?

“Il bilancio è sicuramente positivo. Sono stato un pò scettico all’inizio nel
dover cambiare completamente mentalità e passare a ricoprire, dopo 19 anni di basket giocato, il ruolo di guida tecnica di una squadra. Sono consapevole dei miei limiti ma ogni giorno cerco di lavorare duro in palestra insieme ai
ragazzi per poterci togliere insieme a fine anno delle soddisfazioni. Agli
inizi del prossimo mese di marzo regolarizzerò la mia posizione di allenatore
sostenendo il relativo corso per il rilascio del patentino. Colgo questa
occasione per ringraziare il Presidente del Cus De Introna, grande appassionato
di basket ed ex cestista, che ha creduto in questo gruppo e che ha dato al
sottoscritto la possibilità di prenderne il timone”.

E dal punto di vista del risultato ottenuto in questo girone di andata?

“Direi soddisfacente. Dopo un inizio non proprio esaltante, abbiamo ricevuto i
frutti di un lavoro costante in allenamento, grazie anche ad alcuni innesti,
che hanno aumentato la caratura tecnica del nostro roster. Le tre vittorie
nelle ultime cinque gare ed il relativo quarto posto in classifica in
coabitazione con altre squadre devono però essere solamente un punto di
partenza per ottenere nel girone di ritorno il miglior piazzamento possibile in
ottica playoff”.

Lei guida un gruppo molto giovane e con relativa esperienza. Questi aspetti hanno pesato negativamente sulle prestazioni di squadra?

“E’ vero, siamo una squadra molto giovane (circa 22 anni di età media). Questo
ha sicuramente dei pro e dei contro. Da una parte vedo gran voglia di lavorare in palestra e spirito di sacrificio, dall’altra non siamo sempre lucidi nei
momenti cruciali delle partite e tendiamo ad avere troppi alti e bassi durante
le gare stesse. Fortunatamente, possiamo contare su alcuni elementi di maggiore esperienza come il capitano Trillini e la guardia Sollini, i quali hanno anche il compito di far crescere i loro compagni dal punto di vista della gestione della partita”.

Cosa si augura dal 2011 in ambito sportivo?

“Spero che il nostro campionato, la cui regular season terminerà alla fine del
mese di marzo, possa avere un’appendice più lunga possibile. Questo sarà
possibile solamente continuando ad essere un gruppo compatto fuori e dentro il campo. Per concludere, mi permetto di augurare a tutti i lettori di CM e agli
appassionati di pallacanestro un felice e sereno 2011”.



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