Lube stellare, questa sì
che è una grande squadra
Berruto e Savani gli uomini della svolta

L'ex allenatore della Lube Fefè De Giorgi
di Andrea Busiello
Questa prime due giornate di campionato hanno messo in evidenza in casa Lube quello che tutti si auguravano e che una campagna acquisti mirata potesse portare: ovvero una grandissima squadra. Per il momento le premesse ci sono tutte. Vincere 3-0 in casa con Vibo era quasi scontato e giustamente in molti aspettavano la riprova da Monza, campo osticissimo. Giusto per la cronaca Monza nella prima di campionato aveva “rullato” 3-0 Piacenza a domicilio. E la Lube con la caratura di una big ha fatto una cosa semplice: ha giocato da grandissima squadra facendo capire dapprima a Monza e poi a Trento, Cuneo, Modena, Treviso e chi vorrà lottare per il vertice, che questa Lube è davvero forte vincendo 3-0 quasi in scioltezza. Alla fine dei conti, rispetto alla passata stagione è stato cambiato un solo titolare e dunque si può dire “Ma può essere che con una sola pedina si cambia così tanto?”. La nostra risposta è semplice: sì. Ed ecco il perchè. Innanzitutto sono due le pedine cambiate, perchè anche il coach è nuovo rispetto a Fefè De Giorgi.

Il coach della Lube Mauro Berruto
Per quanto lo si voglia o lo si è voluto nascondere, De Giorgi non aveva più in mano lo spogliatoio della Lube avendo per un periodo rischiato di bruciare un talento come Martino, e in definitiva il suo divorzio con i biancorossi è stato un toccasana sportivo per i cucinieri. Berruto non è un fenomeno, ma è una persona molto in gamba, schietta e all’apparenza sincera, che non fa distinzioni di alcuna sorta tra i “Nomi” dei giocatori e per il momento il gruppo lo sta gestendo benissimo anche se c’è gente che scalpita (Conte su tutti) per poter giocare titolare. Detto del coach, l’altra pedina cambiata è lo schiacciatore di posto 4; lo scambio Cisolla-Savani, è inutile cincischiare, è stato una manna dal cielo. Cisolla ha dimostrato a Macerata di essere in fase calante della sua carriera ed il suo apporto è stato gravemente insufficiente nell’esperienza biancorossa (magia del ds Recine nell’averlo ceduto a Roma, nonostante i clamorosi 4 anni di contratto con la Lube), Savani invece sta per diventare un fuoriclasse: è un atleta fortissimo, ha ampi margini di miglioramento ed è giustamente un punto cardine della nazionale italiana. Questi due cambi (Berruto per De Giorgi e Savani per Cisolla) a nostro avviso hanno completamente rivoltato la forza della squadra che in questo modo può tranquillamente giocarsela alla pari con chiunque. Sono passate solo due giornate, però la sensazione iniziale è questa. Forse, quest’anno, questa Lube ci potrà riservare tante belle soddisfazioni. Ed allora, perchè non cominciare a sognare?

Con la Lube riconquisterà la maglia azzurra Matteo Martino?

Cristian Savani, l'attaccante di posto 4 che serviva alla Lube