Delinquenza e spaccio
Il sindaco Carancini
pensa alle telecamere

La questione sicurezza
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La fontana distrutta in piazza Mazzini

di Matteo Zallocco

<<Atti di delinquenza e spaccio di stupefacenti sono due grandi problemi che ci ritroviamo nel centro storico di Macerata>>. Parole del sindaco Romano Carancini che, nel rispondere alle proteste dei residenti di via Garibaldi per gli schiamazzi del giovedì notte, richiama l’attenzione su problematiche ancor più gravi: <<Capisco perfettamente le lamentale dei residenti, anch’io abitando sopra al Campo dei Pini  devo spesso sopportare rumori di questo tipo, ma immagino che in via Garibaldi la situazione sia più pesante; qualcosa abbiamo già fatto, per esempio si è posto un freno alle violazioni  dell’isola pedonale con le auto che entravano all’interno della via addirittura contromano; abbiamo rinforzato i controlli agli ingressi e ora dobbiamo pensare ad azioni diverse per risolvere altre situazioni>>.
Si riferisce agli atti di vandalismo oltre agli schiamazzi? <<Sì, ma non solo. Ci sono situazioni ancora più gravi che riguardano tutto il centro storico: chi distrugge una colonna (vedi piaggia Floriani) o si porta via una fontana (il tormentato lumacone di piazza Mazzini) non è un vandalo, è un vero e proprio delinquente. In questi mesi abbiamo visto panchine rotte, tombini distrutti, auto danneggiate e non solo atti di maleducazione come gli schiamazzi>>.

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La colonna di marmo scardinata in piaggia Floriani

Le telecamere potrebbero essere una soluzione per contrastare questi episodi? <<Possono essere uno strumento molto utile, non sono la soluzione ma se inserite in un piano più ampio possono risultare un deterrente assolutamente efficace; io sono del tutto favorevole all’installazione delle telecamere. Occorre però un’azione coordinata delle istituzioni e su questo stiamo lavorando. Le forze dell’ordine stanno facendo moltissimo, compatibilmente con le risorse a disposizione, ma ora dobbiamo coordinarci bene e di questo ho già parlato in questi giorni con il nuovo comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Di Stefano. Nel nostro programma abbiamo previsto un’elaborazione di un piano per la sicurezza che vogliamo portare a termine. Con il colonnello Di Stefano abbiamo anche iniziato ad individuare le nuove zone utilizzate per lo spaccio di droga, un altro problema reale che va affrontato. Con questo non voglio dire che Macerata è diventata una città violenta, anzi è sostanzialmente tranquilla rispetto a tante altre realtà e alla percezione della gente. Sono aumentati questi episodi di delinquenza e di spaccio e dobbiamo trovare modalità di controllo efficaci>>.



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