Lube, occhi sul mondiale
Sei biancorossi protagonisti

Dagli azzurri Vermiglio e Savani all'argentino Facundo Conte passando per Podrascanin, Stankovic e Vadeleux
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Valerio Vermiglio, palleggiatore della Lube e della nazionale italiana

di Andrea Busiello

La Lube continua a sudare in palestra. E’ una Macerata ridotta all’osso, quella che sotto l’egida direzione di coach Mauro Berruto sta gettando le basi per la stagione che inizierà domenica 24 ottobre contro Vibo Valentia. Inevitabilmente l’attenzione di tutti è spostata verso la rassegna iridata dei mondiali, in programma in Italia dal 25 settembre al 10 ottobre. Sono tanti i giocatori della Lube che prenderanno parte alla competizione. Partiamo dagli azzurri Vermiglio e Savani per passare poi per l’argentino Facundo Conte, senza dimenticare la coppia di centrali della nazionale serba Marko Podrascanin e Dragan Stankovic ed il centrale francese Romain Vadeleux. Sono questi sei gli atleti biancorossi che cercheranno di portare alto il nome della propria nazionale ed ergersi a protagonisti nella competizione iridata. Le favorite sono le solite: Brasile e Russia su tutte con Cuba, Italia, Bulgaria e Serbia possibili sorprese. Tornando in casa Lube, non è facile programmare quest’inizio di stagione con sei atleti in meno, ma la truppa biancorossa sta usufruendo dell’aiuto di alcune squadre del circondario per allenamenti congiunti molto utili allo staff di coach Berruto. In linea di massima, il campionato vero e proprio della Lube inizierà quanto meno verso la metà di novembre, ovvero dopo che gli atleti di ritorno dal mondiale e da un’estate massacrante tra world league e manifestazioni continentali, abbiano recuperato tutte le tossine incamerate in questo lungo periodo. Poco male, perchè il campionato in fin dei conti mette in palio poco, però sorge spontanea una domanda: come si fa, dopo un’estate massacrante in quanto ad impegni con le nazionali, a pretendere che dopo il mondiale tutti gli atleti possano essere in condizioni accettabili come impone il frenetico ritmo della pallavolo? Non andrebbe rivisto un pò tutto, e trattare gli atleti come degli esseri umani invece di trattarli come dei robot? Una cosa è certa. Se all’inizio di stagione ci saranno delle sorprese, nessuno deve rimanere sorpreso.



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