Il sindaco di Corridonia
illustra le strategie urbanistiche

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Nelia Calvigioni

Da Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, riceviamo:

Non sono assolutamente contraria alla realizzazione di uno svincolo in zona San Claudio, che non considero alternativo a quello già previsto e in attesa di apertura di cantiere, all’uscita della superstrada 77. Quello che ritengo necessario è che si debbano reperire le risorse utili per la realizzazione delle due opere, quella già programmata dall’Anas è in attesa della copertura finanziaria per l’inizio dei lavori. Per quanto concerne lo svincolo di San Claudio occorre, oltre al finanziamento, prevedere un progetto esecutivo, che tenga conto del fatto che l’opera riveste un’importanza sovracomunale. Certo è che i due svincoli non vanno messi in contrapposizione ed è fondamentale chiarire che uno non esclude l’altro, evitando prese di posizione o capricci politici. A noi serve un ammodernamento dello svincolo che vada a decongestionare innanzitutto la zona industriale e quindi la viabilità che pone Corridonia al centro di un’enorme mole di traffico. Di questo, come più volte detto, ne beneficerà un ampio territorio e soprattutto potremmo assicurare, oltre a un traffico più scorrevole, una maggiore sicurezza ed un minor inquinamento. Mi sembra importante non perdere questa opportunità confermando la nostra attenzione a San Claudio e al suo territorio tanto che la nuova viabilità è approvata nel nuovo piano regolatore. Nel PRG è inoltre presente un progetto, che verrà realizzato dalla Società Quadrilatero S.p.A., che prevede un nuovo svincolo in zona Campogiano di Corridonia che andrà a Collegare la nuova viabilità di Macerata, in particolare la galleria e l’intervalliva.

Per quanto concerne il convegno-dibattito organizzato dal locale Pdl e al quale ho partecipato con piacere in qualità di Assessore all’Urbanistica, è giusto precisare che è stata un’occasione per illustrare, senza prese di posizione e senza distorsioni, quello che il nostro Comune ha autorizzato riguardo la lottizzazione Alba, la lottizzazione Calamanti, Lulè, Tarlazzi, Faggiolati e il Pip 3. Sono i dati a parlare da soli e a chiarire la situazione: le superfici previste a Corridonia sono pari a un totale di poco più di 96.000 mq (di cui 60.000 artigianale-industriale e 36.000 commerciale) rispetto alle nuove lottizzazioni previste dal Comune di Macerata pari a quasi 326.000 mq (di cui 231.000 artigianale-industriale e 194.000 commerciale).

Vorrei ricordare che durante il convegno, i tecnici chiamati a relazionare hanno illustrato le motivazioni per cui la rotatoria all’uscita dello svincolo Macerata sud – Corridonia non è realizzabile, confermando le nostre precedenti scelte.

Così come nessuno ha spiegato perché la Giunta provinciale guidata da Franco Capponi ha riconosciuto al Comune di Macerata la variante di riadeguamento di un’area passata da produttiva a commerciale, con il raddoppio della volumetria, per 30.000 mq calpestabili e ubicata a meno di un chilometro dal territorio di Corridonia senza chiedere un adeguamento della viabilità esistente, ribaltando il parere di non conformità per problematiche della viabilità espresse invece dalla precedente Giunta provinciale. Comunque resta il fatto che un confronto civile, con tecnici preparati rende i cittadini più edotti e meno influenzabili, capaci di decidere autonomamente, senza cavalcare false prese di posizione politiche, sulla bontà delle decisioni e delle strategie in materia di urbanistica portate avanti dall’Amministrazione comunale che guido.



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