Sbaffo cresce a dismisura
Tutti in fila per averlo

Alla fine, l'atleta del Chievo Verona, potrebbe rimanere in serie A
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SBAFFO-FOTO
di Mauro Nardi
E’ richiestissimo da numerose società di serie B e anche dal Foggia del nuovo corso Zemanlandia, ma non sembra per niente distratto dalle insistenti voci di mercato. Alessandro Sbaffo (nella foto) continua a mostrare le sue indubbie qualità di centrocampista guadagnandosi giorno dopo giorno la fiducia del Chievo Verona e la stima dell’allenatore Stefano Pioli.  Ieri sera infatti il talentuoso trequartista di Porto Recanati, nell’amichevole disputata a San Zeno di Montagna contro il Feralpi Salò (3-1 il risultato), ha giocato sin dal primo minuto dietro le punte De Paola e Pellissier al posto del titolare Bentivoglio. Ottima la sua prova nel ruolo che peraltro predilige e che negli ultimi anni ha ricoperto con successo nella formazione primavera del Chievo Verona. Albinoleffe, Crotone, Piacenza ma anche il Livorno di Pillon sono sulle sue tracce. Anche il Foggia di Zdenek Zeman ha mostrato un certo interesse ma a questo punto non è da escludere che resti nell’organico che a partire dal prossimo 27 agosto affronterà il campionato di serie A. Almeno per la prima parte della stagione, per poi pensare in un secondo momento ad un eventuale prestito ad una società di serie B per consentirgli di farsi le così dette “ossa” giocando con maggiore continuità. Alessandro Sbaffo, che compierà vent’anni il prossimo 28 agosto,  la massima serie l’ha già conosciuta, nello scorso finale di stagione. Pochi secondi nell’esordio avvenuto domenica 27 marzo nell’incontro casalingo contro il Parma, venti minuti abbondanti nella successiva trasferta di Palermo. Spezzoni di partita che lo hanno ufficialmente consacrato nel mondo del professionismo, regalando gioia ed emozioni a non finire alla sua Porto Recanati, città che lo ha visto crescere con la mitica casacca arancione sino alla categoria allievi e sotto la guida tecnica dell’indimenticato Pietro Durastanti. Una Porto Recanati che lo ha giustamente  etichettato come erede di illustri personaggi del calibro di Beniamino Di Giacomo, Giorgio Panetti, Massimo Palanca e Matteo Piangerelli, giusto per citarne alcuni, e che spera di vederlo presto imporsi in quello che da molti viene definito il campionato più bello del mondo.


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