Sangiustese, consegnata la nuova fideiussione
Ma il ricorso al Coni sembra inevitabile

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E’ passata una settimana dal macigno caduto sulla Sangiustese con la bocciatura dell’iscrizione da parte della Covisoc per la fideissuone non idonea. Dopo il ricorso presentato sabato, oggi pomeriggio la società calzaturiera ha consegnato a Roma una nuova fideiussione, proveniente da un istituto di credito italiano. “Presentarla sabato era impossibile – ribadisce l’avvocato Giancarlo Nascimbeni, l’esperto di diritto sportivo che tutela la Sangiustese – perché non c’erano i tempi tecnici, ci vogliono almeno tre o quattro giorni per riuscire a fare una fideiussione, mentre alla Sangiustese ne sono stati concessi soltanto due”.

Venerdì si pronuncerà il Consiglio federale: “Credo che saranno bocciate tutte le squadre – aggiunge l’avvocato Nascimbeni – se come sembra si applicherà la direttiva in termini rigorosi.  A quel punto ricorreremo al tribunale dell’arbitrato dello sport del Coni sperando che vengano fornite spiegazioni tecniche visto che nessuno ci ha ancora detto cosa significa fideiussione non idonea. Di sicuro è diventato insostenibile affrontare i campionati di Lega Pro perché gli oneri sono eccessivi e non è certo un caso che otto squadre hanno rinunciato ad iscriversi ed altre 27, compresa la Sangiustese, sono a rischio. Questa società ha seguito le regole e agendo in totale buona fede riteneva che la fideiussione fosse valida”.



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