Fideiussione non idonea
Sangiustese bocciata

Lotta contra il tempo: entro sabato va ripresentata la nuova documentazione
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Il patron della Sangiustese Antonio Pantanetti

La fideiussione non è idonea e l’iscrizione della Sangiustese al prossimo campionato di Seconda Divisione Lega Pro è stata bocciata. Non si tratta comunque di fideiussione falsa come ipotizzato da alcune indiscrezioni. L’irregolarità sta nella provenienza della fideiussione, ossia dalla sede centrale di Zurigo di una banca svizzera e non da una filiale italiana, regolarmente riconosciuta dalla Banca d’Italia. La Sangiustese ora ha tempo fino a sabato alle 13 per presentare ricorso e rifare la fideiussione tramite un’altra banca. Cosa non facile visti i tempi assai ridotti e considerando che sono stati riscontrati problemi anche per la documentazione riguardante lo stadio di Villa San Filippo, per cui era stata concessa una deroga nella scorsa stagione. La bocciatura ricevuta è motivata dal “non deposito della documentazione tecnica e della certificazione richiesta, che avrebbe consentito  le necessarie verifiche sull’impianto”.
In generale la Covisoc non ha ammesso ai vari campionati professionistici ben 27 squadre, a cui vanno aggiunte le 8 che avevano già rinunciato. Una cifra altissima, che rispecchia la crisi del calcio italiano. Bocciate anche Ancona e Ascoli: la società dorica non ha proprio presentato la fideiussione e si ritrova sull’orlo del baratro, mentre i bianconeri hanno presentato una documentazione incompleta e sembrano avere titte le pssibilità per rimediare.
In Prima Divisione gravi le situazioni di Cavese, Figline, Marcianese e Salernitana. Risolvibili le posizioni i Arezzo, Foggia, Spal e Tiestina. Sono sorti problemi anche per lo stadio del Viareggio.
In Seconda Divisione gravi le posizioni di Alghero, Cassino, Legnano, Manfredonia, Villacidrese, Olbia, Potenza e della stessa Sangiustese. Più leggere le situazioni di Pro Vasto e Pro Vercelli. Per gli stadi non in regola, dopo Sangiovannese e le neopromosse Fondi e Gavorrano, sono state riscontrate mancanze anche per Chieti, Paganese e Prato. Le lettere della Covisoc sono arrivate alle società nella tarda serata di ieri e adesso inizia la vera corsa contro il tempo.
I ricorsi, come già detto, vanno consegnati entro sabato, poi bisognerà attendere la Figc: le commissioni incaricate li valuteranno, il Consiglio federelae darà il suo parere venerdì 16.E non finirà lì, perché le società bocciate potranno andare al Coni (Alta Corte di Giustizia Sportiva), poi al Tar e quindi al Consglio di Stato.



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