Sangiustese col fiato sospeso
per il giallo fideiussioni

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E’ stato il “D-day” della Sangiustese. Il giorno più lungo in attesa di un fax che non arrivava mai. Per 10 ore i dirigenti rossoblu hanno atteso in ufficio la comunicazione della Covisoc riguardante l’ammissione al prossimo campionato di Seconda Divisione Lega Pro. Niente di fatto, a tarda serata la stanza è stata chiusa con la speranza di trovare una comunicazione ufficiale domani.

Resta il giallo della fideiussione, secondo  voci arrivate dalla Lega la documentazione presentata dalla Sangiustese avrebbe riscontrato delle irregolarità nella fideiussione, che potrebbe essere addirittura falsa. In questo caso la società calzaturiera si dovrà dimostrare estranea al reato visto che come dichiarato dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni “i dirigenti rossoblu non sono truffatori, ma semmai vittime di truffatori”.  La fideiussione falsa aprirebbe un procedimento sportivo (per illecito, ed oltre all’esclusione dal campionato si rischierebbe persino la radiazione) ed uno di ordine penale.  Ma la fideiussione potrebbe non essere falsa bensì giudicata irregolare (sarebbe partita dalla sede centrale di Zurigo della Credite Suisse anziché da una filiale italiana)  e in questo caso  la società avrebbe quattro giorni di tempo per ricorrere e presentare  dei documenti integrativi per rimettere il tutto in regola. Per ora rimane il giallo e tutto l’ambiente resta con il fiato sospeso.



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