Massimo Ciocci ha l’Inter nel sangue:
“Mourinho è il numero uno al mondo”

L'allenatore di Corridonia ha indossato per diversi anni la maglia nerazzurra
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di Andrea Busiello

L’annata dell’Inter è stata strepitosa e migliaia di supporters neroazzurri hanno voluto festeggiare nelle piazze la conquista della Champions League. Anche a Macerata e dintorni sono tantissimi i tifosi della compagine di patron Moratti, ma ce n’è uno che è particolare. Molto particolare. Stiamo parlando di Massimo Ciocci (nella foto in alto con la casacca dell’Inter ed in quella in basso con la sua ultima squadra, il Tolentino) che negli anni 90′ giocava proprio con la maglia dell’Internazionale, sua squadra del cuore. Ora Ciocci è diventato allenatore e dopo l’esperienza in sella al Tolentino è pronto per ributtarsi in mezzo alla mischia. Ma, come detto, siamo andati ad ascoltarlo per farci narrare qualche vicenda curiosa di quando lui stesso indossava la maglia che ai giorni nostri veste gente come Eto’o, Milito e Zanetti per citarne alcuni.

Ciocci, torniamo indietro nel tempo: cosa ricorda della sua esperienza all’Inter?

“Ho tanti ricordi. Sono partito quando avevo 14 anni e dunque ero un ragazzino. Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile prima di approdare nella prima squadra, la quale mi ha lanciato nel grande calcio”.

Un aneddoto particolare che non dimenticherà mai?

“Ci sono due momenti che ricordo con grande piacere. Il primo all’esordio in un Inter-Napoli nel quale giocai nell’ultimo quarto d’ora e poi il mio primo gol con la maglia neroazzurra in Inter-Fiorentina 1-0, quella fu una grande soddisfazione realizzare il gol vittoria”.

Degli attuali dirigenti ha avuto modo di conoscerne qualcuno?

“No, perchè da quando ci sono stato io sono cambiate tante cose ed ovviamente anche tutti i dirigenti. Ho avuto modo di conoscere Moratti e credo che questo successo sia stato particolarmente meritato per lui, stante tutti i sacrifici economici che ha fatto nel costruire sempre grandi squadre”.

Come vede la figura di Mourinho: analizzando sia l’allenatore che la persona…

“Come allenatore credo che abbia dimostrato di essere il numero uno, non si vincono a caso due Champions con due squadre diverse. Ha dimostrato davvero di saperci fare e di essere un allenatore che sa tenere bene lo spogliatoio, basta vedere che anche Eto’o fa il terzino ciò significa che tutti lo seguono. Come persona credo che sia un personaggio, se dovesse andar via il calcio italiano perderebbe qualcosa”.

Mister-Ciocci

Da tifoso dell’Inter invece, questa magnifica stagione come la commenta?

“Credo che meglio di così non si poteva fare. Fare una tripletta è il massimo, era da tanto che i tifosi dell’Inter aspettavano questa Champions ed averla raggiunta è una grande gioia”.

L’anno prossimo la rivedremo in panchina da qualche parte?

“Me lo auguro. Sono troppi mesi che sono fuori e mi manca l’erba del terreno di gioco. Per il momento non ho avuto ancora contatti con nessuno ma ovviamente la mia intenzione è quella di tornare ad allenare”.



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