Maurizio Mosca scende in campo:
“Costruirò io il terzo polo
E mi candido a sindaco”

Il leader di Citta Viva si separa dal centrosinistra e chiude al centrodestra
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pistarelli mosca

di Mauro Montali

Maurizio Mosca rompe gli indugi: farà una lista autonoma e lui sarà il candidato sindaco, senza apparentamenti nè a destra nè a sinistra. Ci ha pensato a lungo, Momo, ha fatto credere di ritirarsi dalla politica e da ogni attività sociale, vedi la Maceratese, ha soppesato gli interlocutori e gli sviluppi della politica cittadina, per un pò è stato assente dal dibattito. Sembrava svogliato o deluso.  Ma ieri sera, al nostro giornale, ha offerto la notizia in anteprima: “Costruirò il terzo polo”.
Il suo progetto è ancora in divenire e pieno di condizionali. “Dovrò trovare quaranta persone per la lista. Chissà se le scoverò…”.  dice con malcelata modestia. In verità, qualche dubbio ancora ce l’ha. Ma è assolutamente residuale. Eppoi, se la notizia, “lo scoop” dice lui, la dà a Cronache Maceratesi, dev’essere veritiera per forza.
Le cose, secondo Mosca, sono andate così: “Non sapevo cosa fare ma sia Giovanni Di Geronimo che Renato Principi mi hanno incalzato a tal punto che abbiamo deciso che l’esperienza di Città Viva, non doveva morire”. E sarà anche vero. Senonchè manca un pezzo importante alla ricostruzione della storia. Che è questa. Maurizio, il popolare Momo, per un pò è stato a guardare l’ipotetica nascita della lista del “grande centro”, così come ipotizzata da Ivano Tacconi. E nello stesso tempo ha valutato il possibile proliferare di altre liste civiche, tipo Lanciani, Ballesi e altri. Dandone, per altro, un radicale giudizio negativo: “Con Giorgio Ballesi però si potrebbe instaurare un percorso in comune”, dice ora.

mosca principi

Maurizio Mosca è stato a vedere sul margine del fiume. Chienti o Potenza a scelta. Facendo la bella addormentata nel bosco. O lasciandolo credere. Poi, però, si è accorto che “il grande centro era una bufala”. Niente si muoveva. L’Udc è ostaggio di giochi regionali più grandi, una figura come Mauro Giustozzi è rimasta ai margini, il tempo passava, l’amore di Mosca per Macerata cresceva di pari passo, e alla fine ha deciso: quello spazio al centro, si è detto, è mio. La vera lista civica “c’est moi”.
Nè con il Pd, o centro sinistra, nè con il Pdl. E’ una novità, la svincolata lista di Mosca, che farà discutere e che rimette in gioco tutti gli equilibri. “Il fatto che che Tartabini partecipi alle primarie del centro sinistra non mi va giù. Che c’entro io con la sinistra radicale? Dall’altra parte, la presenza della Destra di Storace, quelli che facevano il saluto romano fino a un mese fa, con il Pdl mi fa ugualmente orrore. E allora, che scelta mi rimaneva?” dice Mosca
E, allora, avanti al centro. Da solo. Una bella novità, non c’è dubbio. Le altre liste civiche, al momento, sono spiazzate.  I partiti tradizionali, pure.

Nelle foto di Guido Picchio: Maurizio Mosca con Fabio Pistarelli (la conferenza stampa per l’ufficializzazione della sua candidatura è stata ancora rinviata) e con Renato Principi, capogruppo di Città Viva in Consiglio comunale.



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