Minacce di morte a Sandro Ruotolo: il giornalista sorvegliato e pedinato

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(ilmessaggero.it)

ROMA (6 ottobre) – Una lettera anonima con minacce di morte è arrivata a casa del giornalista Sandro Ruotolo, uno dei più stretti collaboratori di Michele Santoro (insieme nella foto) nel programma tv Annozero. Le minacce, sulle quali sta indagando la Digos di Roma, riguardano anche la famiglia di Ruotolo. Secondo gli inquirenti non si tratterebbe dell’opera di un mitomane: da alcuni dettagli della lettera si evince che il giornalista, impegnato negli ultimi giorni a Palermo per un’inchiesta sulla mafia che dovrebbe andare in onda nel programma di Raidue, è stato pedinato e sorvegliato. Nella stessa missiva, inoltre, si fa riferimento ad una lista di obiettivi in cui Ruotolo sarebbe il secondo: la lista non comprenderebbe altre persone legate ad Annozero.

«Continuerò a fare il giornalista con la schiena dritta. Mi fido degli investigatori, quello che loro dicono mi va bene, sono dei professionisti – ha dichiarato il giornalista – L’unica cosa che posso sicuramente affermare è che continuerò a fare il giornalista con la schiena dritta, queste cose non mi fermano».

Solidarietà a Ruotolo è stata espressa da esponenti di tutte le forze politiche. «Ogni giornalista, al di là delle polemiche, ha il diritto di poter lavorare in piena serenità – ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani – Mi auguro che Ruotolo non si lasci intimidire e continui a lavorare in piena serenità non sentendosi solo perché ha al fianco i colleghi e le istituzioni».
Per la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro «le minacce che Ruotolo ha ricevuto sono molto preoccupanti e sono un segnale gravissimo del clima pessimo in cui stiamo vivendo nel nostro Paese». Solidarietà anche dal Pdl: il senatore Carlo Vizzini, presidente della Commissione Affari costituzionali dice che «Ruotolo è un giornalista sicuramente scomodo che fa inchieste coraggiose, anche se talvolta non tutto è condivisibile. Ma proprio per questo la mia solidarietà è ancora più forte, perché nessuno può pensare di spegnere la voce di un giornalista libero». Il deputato dell’Udc Roberto Rao, capogruppo centrista in commissione di Vigilanza Rai, sottoline che «Sandro Ruotolo è un giornalista indipendente e coraggioso, che in tanti anni di inchieste ha saputo far emergere molte verità nascoste. A lui va la nostra sincera solidarietà per le minacce di cui è stato fatto oggetto». Massimo Donadi e Felice Belisario, presidenti dei gruppi parlamentari dell’Idv: «A nome dei deputati e dei senatori di Italia dei Valori esprimiamo a Sandro Ruotolo, raro esempio di giornalista coraggioso ed indipendente, e alla sua famiglia piena solidarietà per le vili minacce di cui è stato oggetto. Confidiamo altresì nel lavoro degli investigatori che ci auguriamo possa far luce quanto prima su tale preoccupante episodio da non sottovalutare, segnale di un imbarbarimento del clima nel nostro Paese». Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, sostiene che «proprio nel momento in cui Berlusconi suscita un clima di caccia alle streghe nei confronti della libertà di stampa e di critica, la natura e le modalità delle minacce a Ruotolo diventano oltremodo inquietanti». Attestati di solidarietà e di stima nei confronti di Ruotolo vengono, tra gli altri, anche dalla Federazione nazionale della stampa, dall’Associazione stampa romana e dall’Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili.



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