Nalbert, il trascinatore
che mandava in delirio il Palas

Amarcord biancorosso - quinta puntata -
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nalbert

di Andrea Busiello

La puntata numero 5 dell’amarcord biancorosso porta in dote un personaggio che a Macerata verrà ricordato da molti per le sue due qualità principali: quelle tecniche in mezzo al campo e quelle caratteriali che erano incredibili. Eccolo. E’ lui. Il brasiliano Bitencourt Nalbert, che ha giocato con la Lube dal 1999 al 2001 prima e poi dal 2002 al 2004. Chi non ricorderà quei suoi giri di campo dopo un punto messo a segno? Il brasiliano era solito fare sempre dei giri di campo e caricare tutto il pubblico presente sulle tribune del Fontescodella. Proprio per questa sua dote di trascinatore, quando andava a giocare fuori casa veniva spesso beccato, seppur in maniera blanda. Insomma, la sua presenza incuteva timore agli avversari e per ricordare le sue gesta Albino Massaccesi si racconta ai nostri taccuini.

Massaccesi se io le dico Nalbert cosa le viene in mente?

“Mi viene in mente un idolo che era capace di tutto. Ma proprio di tutto. Era un giocatore che faceva sempre la differenza perchè caricava i suoi compagni ed anche se lui era in giornata storta era capace comunque di tirare fuori dal cilindro qualcosa”.

Che personaggio era fuori dal campo il carioca?

“L’inverso di quello che era in campo. Cioè era un ragazzo molto riservato che amava stare a casa sua. Comunque quando si stava in gruppo lui era sempre un amicone e scherzava sempre con tutti. Era davvero un ragazzo in gamba”.

Nalbert

Una partita che non si potrà mai dimenticare di lui?

“Diciamo che di lui ci sono molte fotografie impresse nella mia mente ma una è sicuramente la più luccicante. Giocammo un tie break contro la Piaggio Roma ed eravamo sotto 12-7 quando ricordo che lui andò al servizio e fece sfracelli con aces e battute vincenti infuocando il Fontescodella. Di quella sfida ricordo che ogni aces che metteva giù faceva mezzo giro di campo per caricare tutto il Fontescodella che era diventato una bolgia”.

Prima mi diceva che Nalbert aveva capacità oltre la tecnica: ci spieghi meglio…

“Si, nel senso che magari c’erano delle giornate in cui aveva dei passaggi a vuoto ma nelle quali riusciva sempre a tirare fuori il meglio di sè. Su tutte ricordo la finale di Coppa Italia a Trento contro la Sisley. Lui in 5 set mise a segno 1 solo punto ma rimase in campo per tutta la partita proprio per questo carattere da grande trascinatore che lui stesso aveva”.

Ed ora dove sta e cosa fa nella vita il brasiliano?

“Adesso lui è in Brasile e quest’anno ha giocato con una squadra di serie A1 del campionato brasiliano ma non ricordo francamente il nome. Poi d’estate torna sempre al suo vecchio amore e si dedica con costanza al beach volley”.



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