Tutta Civitanova sogna
e aspetta la Sardegna

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spogliatoio-civitanovese

di Francesco Marinelli

Sono giorni di attesa quelli che stanno vivendo i giocatori della Civitanovese (nella foto festanti negli spogliatoi dopo il successo di domenica scorsa), attesa per l’esito della partita di ritorno tra il Selargius ed il Sulmona, che dopo la partita d’andata di domenica scorsa (vinta per 3-0 dai sardi in casa della compagine abruzzese) dovranno disputare il ritorno domenica 7 giugno. Nel calcio mai dire mai, non sono escluse sorprese, anche se tutta la società rosso-blu crede che il viaggio in terra di Sardegna sia ormai prossimo. Da lunedì venturo si saprà inoltre quale delle due squadre giocherà la prima partita in casa, in quanto anche la squadra di Cagliari ha giocato come la Civitanovese l’andata di questa semifinale nazionale in trasferta. Seppur non giocando, la squadra di mister Jaconi continua la sua preparazione fisica e mentale, com’è nel suo stile il “comandante” non lascia spazio per nessun tipo di rilassamento, fisico e psicologico. Gli allenamenti ormai rappresentano un punto di ritrovo per i tanti tifosi che seguono da vicino la squadra, in questi play-off di fine stagione. Civitanova vive con grande animo l’impresa dei rosso-blu, che si stanno ritagliando un grandissimo spazio anche nelle cronache dello sport dilettantistico nazionale. La società ha annunciato come sia doveroso assecondare la gioia di quest’evento, la Civitanovese sta ingrandendo a vista d’occhio il lustro e l’immagine della città. La finale nazionale dei play-off categoria Eccellenza rappresenta il principale evento sportivo della nostra provincia allo stato attuale, la Civitanovese è pronta a salire in Serie D. Il tecnico ha dichiarato più volte nelle interviste rilasciate alla stampa domenica, nel post partita, come encomiabile sia stato fino ad ora il lavoro e la passione dei suoi ragazzi, che egli preferisce sempre definire come “uomini”, “uomini con una grande anima”. Spesso con una formazione rimaneggiata la squadra ha affrontato con coraggio e convinzione gli ostacoli sin qui presentatisi; anche per la finale si dovrà fare a meno di un tassello sin qui fondamentale per il mosaico rosso-blu, l’ammonizione presa da A. Diamanti non permetterà infatti al baluardo civitanovese di giocare la partita di andata. D’altronde sono proprio queste le occasioni in cui il gruppo ha sempre dimostrato di vivere in perfetta sintonia e coesione, sostituendo un giocatore all’altro senza mai perturbare il risultato finale. Jaconi (anche il tecnico è stato fermato per tre turni) ha inoltre ammesso come in queste circostanze, a lui ben note, importantissima sia la fortuna; egli non ha negato come sarebbe davvero favorevole poter giocare la prima partita in trasferta, decidendo così le sorti in casa, nel covo dei rosso-blu. Tutti i tifosi sono comunque pronti a vivere quest’unica esperienza anche nella partita giocata fuori, il loro tifo mai è mancato a questa squadra, neppure nelle trasferte più difficili, come dimostrato dal viaggio in Emilia di due settimane fa di oltre 700 tifosi. Sarà questa una bella occasione per esportare altrove quelle caratteristiche che contraddistinguono l’ambiente calcistico marchigiano, rappresentante ne sarà la Civitanovese che dovrà difendere gli onori della nostra realtà calcistica territoriale.



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