“Cosa va e cosa non va
nella mia Civitanovese”

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presidente-antonelli

di Francesco Marinelli

Nel campionato di Eccellenza in corso, la Civitanovese rappresenta sicuramente una delle squadre che ha assunto un ruolo d’assoluta protagonista nella lotta per la promozione diretta al campionato di Serie D. Un campionato ricco di prestigiose contendenti che al momento vede in un solitario distacco il Fossombrone. La Civitanovese ora sotto la guida di Osvaldo Iaconi si trova in piena zona play-off, offrendo delle buone prestazioni e risultati importanti

Uno dei principali artefici di questa consolidata realtà è sicuramente il presidente Umberto Antonelli (nella foto) che molto ha fatto per la Civitanovese e molto ancora è intenzionato a fare per migliorare sempre più questa squadra da qui in avanti, grazie all’impegno e la grande passione con cui segue sin dagli inizi della sua esperienza questa avventura.

Presidente Antonelli, possiamo dire che la squadra, nonostante la sconfitta di domenica, stia attraversando un buon momento. I play-off sono sempre più vicini.

“Sì, la squadra sta facendo bene, anche se sono molto dispiaciuto per come è andata domenica. Personalmente do quasi per acquisito l’accesso ai play-off . Credo che ormai non ci siano più speranze per il primo posto, ma credo fermamente che si possa conquistare la seconda posizione, diventato il principale obiettivo della squadra. In tutta la stagione abbiamo dimostrato di avere un grande potenziale e quindi di meritare in pieno il secondo posto”

Cosa accadrà in caso di promozione? Si è già pensato ai futuri programmi?

“Innanzitutto dobbiamo rimanere concentrati su questa stagione, raggiungere la qualificazione, sappiamo che non sarà facile vincere i play-off e accedere alla categoria superiore. Dobbiamo continuare a dimostrare sul campo, in ogni partita da qui alla fine, il nostro valore e soprattutto vincere, per poi giocarsi il tutto per tutto nei play-off. Per quel che riguarda i programmi futuri continuo a sostenere quello che ho sempre pensato, e cioè come ci sia bisogno del coinvolgimento e della partecipazione di imprenditori locali che collaborino ad un salto di qualità per la Civitanovese che tutti vogliamo. Qualche contatto c’è stato, seppur in forma preliminare. Sicuramente c’è e ci sarà sempre da parte mia la disponibilità a collaborare con quanti vogliano farsi avanti per qualche progetto comune”.

Presidente, un commento riguardo i meriti del lavoro svolto sin qui da mister Jaconi dal suo arrivo. Cosa ha portato di nuovo nelle dinamiche della gestione della squadra?

“Jaconi sicuramente non doveva dimostrare nulla qui a Civitanova, tutti sappiamo quale sia il suo indiscusso valore. Alla squadra ha sicuramente messo a disposizione la sua esperienza e soprattutto la sua determinazione. A mio parere ha delle capacità nel controllo e nella gestione del gruppo come nessun altro, rappresenta sicuramente un valore aggiunto”.

Civitanova rappresenta una realtà importante, di cosa c’è bisogno per ottenere un vero salto di qualità?

“Una cosa che mi ha sempre colpito in negativo e dispiaciuto molto è stato sempre il totale disinteresse per questa squadra da parte della classe imprenditoriale locale. Davvero una cosa inaspettata per quel che mi riguarda. Civitanova è una grande piazza, ha una tifoseria molto legata alla squadra, che richiede sempre uno sforzo importante. Credo che a volte possa esser stata questa la motivazione per cui tanti non hanno deciso di impegnarsi in questa società. Per migliorare in tutti i sensi c’è sicuramente bisogno che alcuni imprenditori locali si facciano avanti per collaborare a progetti ambiziosi. E’ difficile per un singolo imprenditore poter affrontare salti di qualità tali da poter ottenere grandi miglioramenti”.

Circolano nell’ambiente voci riguardo una possibile fusione con la Sangiustese, che milita nella serie C. Vuole fare chiarezza su queste voci?

“Sono felice di questa domanda, perché molto è stato detto e scritto al riguardo senza essere in possesso di corrette informazioni. Su questo argomento posso dire che non c’è stato nessun serio contatto. Ho incontrato il patron della Sangiustese Antonio Pantanetti qui a Civitanova in occasione di una nostra partita. Da parte sua c’è stata semplicemente una battuta riguardo questa cosa, dunque nulla di consistente. E’ stata una battuta informale, tutto qua, ingigantita poi da alcuni giornalisti. Ho notato come ci sia da tempo una corrente, un gruppo di persone, che hanno iniziato a cavalcare questa cosa e insistono a scrivere al riguardo senza che io abbia mai parlato di questo. Posso soltanto ribadire che da parte mia c’è e ci sarà la volontà di affrontare discorsi di questo tipo, anche nei confronti della Sangiustese, per creare dei nuovi ed importanti scenari alla Civitanovese.

Tutti, tifosi compresi, sanno la situazione della società, tutti vogliamo indirizzarci ad ulteriori miglioramenti per la squadra. Proprio grazie a loro, alla loro passione, spero possano legarsi anche gli imprenditori locali; servirebbe davvero un’opera di sensibilizzazione che riguardasse tutta la città, perché possano crearsi i presupposti necessari a nuovi ed importanti scenari per questa società”.



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