Maltrattamenti, divorzi e lavoro:
i servizi di Informadonna

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L’Assessore alle Pari Opportunità Federica Carosi (nella foto) ci illustra il servizio Informa Donna, attivo a Macerata da due anni.

Da che esigenza è nato Informa Donna?

“Lo sportello è nato dalla considerazione che a Macerata servisse un servizio di informazione a 360° gradi sulle opportunità che la città offre in merito a cultura, sociale e lavoro. Fin dalla nascita però, uno dei suoi obiettivi principali è stato accogliere i bisogni delle donne in particolari situazioni di disagio e difficoltà per violenze e maltrattamenti. Grazie alla collaborazione dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, in particolare della Commissione per le Pari Opportunità offriamo per due sabati al mese consulenze gratuite sulle possibilità che la legge fornisce in situazioni come divorzi, maltrattamenti, mobbing o stalking.”
A chi è rivolto in particolare il servizio?
“Sostengo che il suo obiettivo principale sia aiutare le donne, ma credo che per raggiungere risultati sia necessario che anche gli uomini si assumano responsabilità familiari. Qualcuno ci ha già contattato.”
Qual è la situazione delle donne maceratesi da quello che avete potuto riscontrare?
“È necessario sfatare un luogo comune: anche se Macerata è una città piccola e tranquilla e sembra che questi problemi non ci siano se non in qualche caso eclatante, sono state inoltrate parecchie istanze che riguardano soprattutto il rapporto con compagni e figli. Nei casi di violenza è capitato che alcune richieste di aiuto siano arrivati anche in centri di altre province. Molti si consumano in ambito familiare e specie nelle situazioni in cui sono coinvolti i figli la paura di denunciare è molto alta. Le donne ne temono le conseguenze, provano vergogna e si sentono responsabili di quanto è capitato loro. L’atteggiamento psicologico è molto complesso: per aiutarle le istituzioni pubbliche non devono lasciarle sole e offrirsi come punto di riferimento e di sostegno.”
Quali altre iniziative promuove il Comune?
“Domani si terrà nel teatro di Villa Potenza uno spettacolo che tratta il tema della società dell’apparire a scapito dell’essere dal titolo “Principesse…. A passi lenti sui tacchi”. Il 21 marzo al Cinema Italia le più belle canzoni della musica napoletana verranno rilette in chiave femminile mentre il 27 nella sala consiliare del Comune sarà approfondito il tema della discriminazione di genere nel mondo del lavoro.”
Qual è il suo augurio alle donne per l’8 marzo?
“Il mio auspicio è che in un giorno come questo anche grazie al lavoro che stiamo facendo le donne capiscano quanto siano importanti e che intorno a loro c’è una rete d’aiuto che può fare da sfondo alla loro autodeterminazione.”

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UN PREMIO SPECIALE PER LE SPORTIVE

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Una manifestazione dedicata alla donna nello sport ha aperto ieri pomeriggio a Macerata le iniziative promosse dal Comune per l’8 marzo. Il consiglio comunale delle donne, presieduto da Gilda Coacci, ha reso omaggio nel corso di una cerimonia, cui hanno partecipato l’assessora alle pari opportunità Federica Carosi ed il delegato comunale allo sport Alferio Canesin, allo sport femminile maceratese ed alle sportive delle varie rappresentative che hanno ricevuto un riconoscimento per la loro attività ed i loro risultati.

Una presenza, quella della donna, che a fatica si è imposta nel mondo sportivo – come ha sottolineato Daniela Meschini – che ha ripercorso le tappe di un percorso lento e faticoso, che ancora oggi presenta disequilibri e discriminazioni. Dalla prima vittoria femminile risalente all’antica Grecia, con Atlanta che primeggia su Peleo, si deve attendere fino ai primi anni 20 per vedere l’ammissione della donna alle Olimpiadi, ma solo in due discipline: il golf e il tennis ed ancora oggi la partita femminile nello sport è tutta da giocare. Maggiore presenza femminile, non solo tra le atlete, ma anche negli assetti societari è un invito giunto dalla psicologa Barbara Rossi che ha dato le cifre dell’abbandono della pratica sportiva da parte dei giovani: il 30% lascia all’età di 13 anni il 55% tra i 17 e i 18 anni. Motivo l’eccessiva attenzione dei formatori ad allevare campioni piuttosto che alla persona per portare alla luce i valori autentici dello sport come il coraggio il saper superare i propri limiti. Valori questi di cui le donne possono farsi portatrici nell’ambito delle società sportive.

Sport come mezzo importante di crescita nel corpo e nello spirito, ha detto la presidente Gilda Coacci che ha poi consegnato i riconoscimenti a Marta Gambella per la Mosca Softball Macerata, Arianna Ciucci per la Ginnastica aerobica, Bissane Mboup Ndeye per la Bulli e Pupe, Giulia Perugini per la Sef, Laura Moretti per la Judo Equipe Macerata, Nicoletta Minestroni per la Virtus Fitness, Emanuela Latini e Maria Letizia Giuggioloni per la Futura Sport.

Beatrice Cammertoni



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