Una Lube superba
annienta i russi

- caricamento letture
Print Friendly, PDF & Email

lube-kazan
di Andrea Busiello

Forse nemmeno nei migliori sogni i tifosi biancorossi si sarebbero aspettati un match del genere. Ed invece ecco qua il sogno che diventa realtà e così una grande Lube demolisce la resistenza di un Kazan arrivato si, con gli onori dei campioni d’Europa in carica, ma che in realtà sono riusciti solo nel primo parziale a dare fastidio ai biancorossi. Secondo e terzo set che hanno virato a senso unico nella strada di Macerata che in questo modo grazie ad una prova corale superlativa si è imposta 3-0 con parziali rispettivamente a 24, 18 e 20. Un 3-0 netto che permette alla Lube di essere ad un set dalla final four di Praga. Andando alla cronaca si parte con i due sestetti base che vedono i russi in campo con la diagonale palleggiatore-opposto tutta di marca statunitense con Ball-Stanley. In banda troviamo Korneev e Buvduy supportati dai centrali (415 cm in due pensate!) Abrosimov e Bogomolov. Il libero è Babichev. Passiamo alla Lube, che invece propone il sestetto base con Vermiglio-Omrcen a comporre la diagonale d’attacco, Swiderski e Martino in banda. Rodrigao e Lebl al centro con libero, ovviamente, Mirko Corsano. Partenza subito in salita per la Lube con Kazan che picchia al servizio con Stanley e trova subito il +4 sul 7-3 in proprio favore. Coach De Giorgi è costretto a chiamare immediatamente il time out. Lube che si scuote con un turno di servizio di Martino devastante e così coach Alenko è costretto a chiamare il tempo di sospensione discrezionale sull’11-10 in proprio favore. Il Palasport Fontescodella è una bolgia. L’errore in attacco di Swiderski regala il 13-12 ad un Kazan che sente forte il fiato sul collo di una Lube capace di reagire alla grande ad un inizio sottotono e portarsi avanti 14-13 con l’ace di Omrcen. I russi non mollano di una virgola e sull’asse Ball-Stanley si portano avanti 21-19 prima di subire il muro di Lebl che vale il 23-23. Il finale di set non è adatto ai deboli di cuore e l’errore di Stanley vale il 26-24 per la Lube che vince il primo set. L’inizio del secondo set (che vede Snippe in campo in luogo di un opaco Swiderski) è molto equilibrato ma la sensazione è che la Lube sia più squadra e si va al primo time out tecnico con Macerata avanti 8-7. Il muro di un monumentale Snippe su Stanley vale il 12-7 per la formazione di coach De Giorgi che allunga alla grande in un set giocato si bene, ma nel quale i russi denotano diversi limiti se messi sotto pressione. Così si passa in un batter d’occhio dal 14-9 al 16-10 con Snippe, Rodrigao e Martino protagonisti per andare verso la fine del set senza particolari patemi d’animo con i cucinieri che amministrano a dovere il margine costruito ad inizio parziale. L’attacco out di Buvdoy (nullo in attacco nel set) regala il finale 25-18 alla Lube il che significa 2-0 Lube. Pronti via ed anche il terzo set inizia come era terminato il secondo e cioè con la Lube padrona. Subito 3-0 e coach Alenko costretto al time out. Lube che mantiene una distanza importante contro una squadra che tutto sembra meno che la detentrice del titolo: molle, poco propositiva e impaurita dinanzi ai corazzieri maceratesi. Morale della favola? 8-4 Macerata al primo time out tecnico. La partita rimane complessivamente nelle mani della Lube e così anche al secondo tempo di sospensione il vantaggio è netto: 16-13. Il finale di match ha due soli colori: il bianco ed il rosso e così viene fuori un 3-0 netto (25-20 il terzo set), meritato quanto insperato che apre le porte di Praga. Al ritorno, a Kazan alle 17 ora italiana, farà molto caldo ma alla Lube basterà un solo set per arrivare alla final four.

PAGELLE LUBE

LEBL: 7 Nella serata delle star lui si limita a fare il suo con un contributo onesto in attacco.

VERMIGLIO: 8 Tra lui e Ball era una bella sfida. In tanti prima del match avevano visto nel dualismo tra i due registi la chiave di volta del confronto. Chi l’ha vinta? Di certo Valerio con una prestazione formato Monstre.

BARTOLETTI: SV.

SNIPPE: 9 Un voto in più perchè non era facile fare quello che ha combinato (in senso positivo) entrando al posto di Swiderski. Ha girato il match con il suo ingresso in campo. Ormai è sempre più un giocatore affidabile.

MARTINO: 8 Prestazione di forza per Matteo. Ottimo in ricezione ed anche in attacco delizia la platea con giocate degne di un golden boy.

MONOPOLI: SV.

CORSANO: 8 Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Ecco Mirko Corsano. Fantastico in alcune sue difese da urlo che lasciano di stucco (nonostante l’abitudine) tuto il Palas.

RODRIGAO: 7 Con quelle manone dà sempre la sensazione di esserci e fare male. Così è. Al centro è una garanzia come sempre.

OMRCEN: 8 Percentuale non del tutto accattivante in attacco (41%) ma c’è sempre nei momenti importanti ed attacca la bellezza di 29 palloni. Punto di riferimento importante, se non vitale, per questa Lube.

SWIDERSKI: 5 L’unica insufficienza della serata. Il polacco ha avuto la fortuna che al suo posto è entrato uno Snippe in stato di grazia ma di certo da Seba non sono ammessi cali di questo genere.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X