I sommelier dell’acqua:
nasce il Water Bar

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bicchiere-dacqua

 

di Alessandra Pierini

“Semplice come bere un bicchier d’acqua” è un modo di dire molto diffuso che deriva dalla nostra abitudine di pensare all’acqua come a un bene sempre disponibile, in fondo basta aprire il rubinetto, ma se si riflette un attimo ci si accorge che oltre la manovella c’è molto di più. Innanzitutto l’acqua non è tutta uguale.Analisi chimiche testimoniano che ogni acqua ha delle componenti che la rendono unica e in base alla sua provenienza e alle caratteristiche va abbinata. come un buon vino, alle pietanze che consumiamo. Ecco allora che il prezioso liquido diventa protagonista di water bar che la propongono in tutte le sue declinazioni e prendono piede i sommelier dell’acqua che ne conoscono tutti i segreti: nella nostra Provincia ce n’è già uno, il primo nato della Regione. La Caffetteria Tiffany, seppur con discrezione, conserva i suoi migliori esemplari in una vetrinetta nel retro ma basta uno sguardo per perdersi tra bottiglie di varie forme e colori provenienti praticamente da tutta Europa. Esiste anche una carta dell’acqua che aiuta a scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Non si può non notare l’immancabile acqua Bling, bottiglia satinata decorata con veri cristalli Swarovski colorati per la modica cifra di 103 euro che la rendono davvero preziosa.

Ora, l’acqua Bling rappresenta il lusso eppure tutti noi paghiamo il nostro bicchiere d’acqua e anche se proviene dritta dritta dal rubinetto rappresenta in qualche modo un costoso privilegio.
Basta pensare che il 18 per cento della popolazione mondiale non ha accesso all’acqua potabile, mentre più di 2,4 miliardi di persone non dispongono di impianti fognari adeguati. Restringiamo il campo e veniamo alla nostra nazione: in Italia l’acqua è disponibile e arriva direttamente nelle nostre case non per un miracolo quotidiano ma grazie ad una rete idrica evoluta gestita secondo i criteri attualmente stabiliti dalla Legge Galli. La Regione Marche ha istituito gli organismi, previsti quali Autorità di bacino, Autorità d’Ambito ed Ambiti Territoriali Ottimali, che hanno compiti organizzativi e di pianificazione per la tutela della qualità e dell’equilibrio quantitativo del ciclo idrico, nonché la protezione dell’ambiente e degli ecosistemi connessi ai corpi idrici. Nella nostra provincia la gestione dell’acqua è in mano ad una serie di soggetti pubblici e privati che si differenziano tra loro anche per il sistema tariffario applicato, non sempre nel pieno rispetto della legge, tanto che in alcuni comuni si paga un fisso mensile che naturalmente non tiene conto del reale consumo. Tutto ciò non poteva che scatenare le proteste degli utenti e delle associazioni dei consumatori che da mesi spopolano nei giornali e in rete. Il tutto accade mentre da più parti ci ricordano di usare l’acqua con parsimonia perché non è una risorsa inesauribile e la febbre dell’acqua sale con un pizzico di follia…

 



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