“Caciofiore dei Sibillini” e Verdicchio
protagonisti al “Salone del Gusto”

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caciofiore

Al Salone del Gusto di Torino (23-27 ottobre) la novità delle Marche sarà il “Caciofiore dei Sibillini”. Un vera “chicca” per tutti gli amanti delle tipicità genuine del territorio. A presentarlo darà l’Assessorato all’agricoltura delle Provincia di Macerata che nei mesi scorsi ha avviato un progetto di recupero di questo particolare formaggio a pasta tenera la cui particolarità consiste nella sua realizzazione con un caglio vegetale ricavato dal fiore di una pianta selvatica autoctona dei Monti Sibillini.
Ad Ussita e un po’ in tutto il comprensorio montano dell’alto maceratese dove erano presenti allevamenti di pecore della razza “Sopravvissana”, i più anziani ancora ricordano il “Caciofiore dei Sibillini”. Una decina di anni fa, ad un censimento delle tipicità maceratesi curato dalla sociologa rurale Graziella Picchi e poi pubblicato in un volume dall’Amministrazione provinciale, il “Caciofiore dei Sibillini” risultava ormai da tempo scomparso. Ora l’Assessorato all’agricoltura della Provincia di Macerata, con il suo specifico progetto, ha contribuito a rimetterlo in produzione anche grazie alla collaborazione di due caseifici artigianali: Di Pietrantonio di Belforte del Chienti e l’azienda biozootecnica Angeli di Pieve Torina.
Domenica prossima (26 ottobre) alle 11 all’interno del Salone del Gusto (padiglione 3 – stand 169/170-179/180) l’assessore provinciale Paola Cardinali terrà una apposita conferenza stampa per presentare il “riscoperto” formaggio dei Sibillini agli operatori ed al pubblico internazionale che affollano ogni volta la kermesse di Torino.
Insieme all’assessore Cardinali saranno presenti gli esperti del Centro italiano di analisi sensoriale di Matelica che illustreranno la scheda sensoriale del Caciofiore, formaggio “privo di crosta, di colore avorio, dall’aroma e dal gusto di fermenti lattici”. I presenti potranno anche assaggiarlo, degustando il Caciofiore dei Sibillini in abbinamento ad altri pregiati prodotti tipici e a vini selezionati per l’occasione dai sommelier dell’AIS.
La riscoperta del “Caciofiore” e la sua presentazione al “Salone” di Torino” contribuiscono anche alla valorizzazione in ambito nazionale ed internazionale delle località dei Monti Sibillini e del territorio del suo Parco nazionale.

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La presentazione del “Caciofiore dei Sibillini” non è l’unica presenza significativa della Provincia di Macerata al Salone del Gusto 2008. Venerdì 24 ottobre, nello stand delle Regione Marche che ospita anche le Province marchigiane, gli assessori all’agricoltura di Macerata, Paola Cardinali e di Ancona, Giancarlo Sagramola, presenteranno la “Rete europea dei vini verdi”, un progetto che le due Province hanno avviato insieme a realtà territoriali di Spagna, Portogallo e Slovenia per la valorizzazione dei vini “Verdicchio”. Per il “Verdicchio di Matelica”, sostenuto dalla Provincia di Macerata, saranno presenti le otto case vinicole che lo producono: Belisario, Colle Stefano, Castiglioni, Fattoria dei Cavalieri, Pro.Vi.Ma., Gagliardi Gino, Filippo Maraviglia, Accattoli.
Per l’intero periodo del Salone del Gusto la provincia di Macerata nel proprio spazio espositivo all’interno dello stand marchigiano promuoverà le produzioni tipiche: tutti i vini doc e docg, gli oli extravergine d’oliva di produzione locale, salumi (in particolare il ciauscolo), formaggi, e dolci tipici. Collaborano diverse aziende maceratesi, tra le quali la Forneria Iacopini di Montecosaro, SiGi di Macerata, Associazione produttori Ciauscolo, Associazione produttori Vincotto, Cioccolateria Marangoni, Frantoio Gabrielloni e la Pro Loco di Piediripa con le “vergare” che per due giorni davanti al pubblico del Lingotto Fiere “stenderanno” la pasta all’uovo fatta mano con i caratteristici mattarelli in legno.



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