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La nuova geografia
delle scuole maceratesi

DOSSIER - Ecco la mappa interattiva con tutte le informazioni sugli istituti comprensivi del cratere: trasferimenti, nuove strutture e progetti futuri
mercoledì 12 aprile 2017 - Ore 12:15 - caricamento letture
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Dopo il terremoto
Tra le tende dopo il terremoto
i bambini giocano a palla avvelenata,
al mondo, ai quattro cantoni,
a guardie e ladri, la vita rimbalza
elastica, non vuole
altro che vivere.

(Gianni Rodari)

La scuola di Fiastra


Dossier a cura di Università degli Studi Macerata/ Istituto Storico Macerata/ Cronache Maceratesi

Sono trascorsi pochi mesi dall’ultima scossa di terremoto, eppure da tempo si sono spenti i riflettori dei media nazionali sui nostri paesi dell’entroterra. Pressochè totale è il silenzio sulle scuole della provincia colpite dal terremoto: di esse abbiamo avuto sporadiche notizie quando tra novembre e dicembre hanno ripreso le lezioni o, in alcuni casi, si sono dovute trasferire lungo la costa. Niente o poco di più sui danni subiti, sulle nuove e provvisorie sistemazioni, sui disagi degli studenti e del personale scolastico.
Per questo motivo, in assenza di dati pubblici da parte degli organi preposti,  nasce questo piccolo dossier, sulla base di notizie pazientemente raccolte dai siti delle scuole, dalle ordinanze dei sindaci, dagli archivi del giornale on-line Cronache Maceratesi e di altre testate locali.
La situazione che emerge dal prospetto è sicuramente preoccupante: scuole delocalizzate nei paesi della costa, altre dislocate in tensostrutture, in spazi commerciali o aziendali. Alunni che ogni giorno si spostano dal mare agli Appennini e viceversa, con un moto incessante di andata e ritorno; bambini e maestre della scuola dell’infanzia che svolgono la loro attività didattica nelle tende e nelle casette di legno del terremoto del 1997. Oppure istituti scolastici agibili che accolgono studenti di altre scuole lesionate, mettendo a disposizione i locali destinati agli uffici o ai laboratori.

La scuola “De Magistris” di Caldarola inagibile

Eppure nonostante tutte queste difficoltà logistiche, le scuole nei lunghi mesi invernali hanno ripreso la loro attività didattica, hanno realizzato nuovi progetti e, soprattutto, hanno assicurato una dignitosa e operosa normalità a centinaia di bambini e giovani. Dentro le scuole, per quanto malconce, “la vita – come scriveva molti anni fa Gianni Rodari- rimbalza elastica, non vuole altro che vivere”.
È per questo che vogliamo tenere accesa l’attenzione dell’opinione pubblica sul presente e sul futuro delle scuole nei paesi del sisma. Nel frattempo chiediamo ai genitori e studenti, ai docenti, dirigenti e a tutto il personale scolastico di arricchire, integrare e aggiornare i dati del nostro dossier.

Info: Paolo Coppari, Istituto Storico Macerata (3334530986 paolo.coppari@tin.it)

***
Le informazioni raccolte sono state rappresentate in una piantina interattiva, realizzata da Cronache Maceratesi. Basta passare con il cursore sul comune per il quale si vogliono ricevere informazioni per accedere alla scheda tecnica delle scuole.

 

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