Recanati e un amore …infinito
per il suo Giacomo Leopardi

Celebrato l'anniversario del poeta

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Giacomo Leopardi

di Maurizio Verdenelli
Eccesso del successo. Per Giacomo Leopardi, “uno di casa”, nel 211. anniversario della nascita ieri sera a Recanati oltre cinquecento persone hanno preso d’assalto la splendida basilica vanvitelliana di San Vito, dove il poeta giovinetto –per la gioia di sua madre Adelaide- tenne ai nobili l’orazione del Venerdì Santo. Contenendo la chiesa solo 300 posti a sedere, molti sono rimasti in piedi mentre per i posti a sedere, per una buona metà, sono risultati prenotati. Grande mistero perché solo nella mattinata, a causa di una paura davvero “mondiale”, per un allarme meteo davvero inesistente,  gli organizzatori (Comune e in primis, il Centro di studi leopardiani) avevano deciso di dirottare il recital dal Colle dell’Infinito –dove accanto c’è pure un auditorium a 100 posti- a “San Vito” dove sabato si era tenuto il concerto inaugurale delle celebrazioni. Cosa fa il timore di dover asciugare alcune centinaia di sedie! Così dovendo fare spazio alle autorità comunali, alla famiglia Leopardi, ai componenti del Comitato scientifico internazionale, in moltissimi (tra i quali anche l’ex assessore regionale Gianfranco Formica) hanno dovuto vedersi il recital di straforo, considerato che Flavio Bucci, per un tendine d’achille da poco operato, è rimasto seduto per l’intera sua interpretazione.
Intervallata, questa, magistralmente da Marco Poeta, il fadista di Recanati, che per l’occasione ha composto musiche originali e spettacolari ad evocare sonorità argentine. Che hanno sorpreso (lo sarebbe stato anche Leopardi cui erano dedicate) piacevolmente la platea dedicando al virtuoso “di casa” autentiche ovazioni, con il plauso personale dello stesso Bucci, l’indimenticabile “Ligabue” televisivo di anni fa.

poeta e bucci 4

Ad accompagnare Marco Poeta è stato il Quintetto d’Archi “saudade” che ben s’armonizzava all’interno della splendida navata centrale “della chiesa dei Nobili”. Ne sarebbe stata intimamente felice la madre di Giacomo, la rigida e bigotta Adelaide Antici Mattei che arrivava a dire al giovanissimo primogenito il quale si lamentava per la minestra troppo calda, “di voler offrire quel dolore per l’espiazione dei suoi peccati a gloria del Cielo!”. Il j’accuse ad Adelaide è stato il motivo conduttore del recital interpretato da Bucci giunto sul palco con l’ausilio del bastone (a causa dlel’intervento chirurgico) mentre l’acustica non eccezionale ha provocato discontinuità nell’ascolto da parte del pubblico.
In ogni caso “L’Infanzia” del giovane Giacomo e la musica di Marco Poeta hanno tenuto …con il fiato sospeso l’affollatissimo auditorio, nel quale (ma possiamo fallare, data la folla) non abbiamo visto il sindaco uscente e presidente del centro Studi, Fabio Corvatta, che peraltro nel pomeriggio aveva partecipato alla consegna del Premio Leopardi al poeta e critico Jean Charles Vegliante, professore della Sorbona di Parigi. Alla conferenza aveva naturalmente partecipato il neosindaco Francesco Fiordomo, in gran forma.

celebrazioni 2009

E in serata, a San Vito, lui è stato il grande cerimoniere intrattenendosi con Vanni Leopardi e la contessa Anna. E sedando immediatamente le legittime rimostranze di un anziano signore che avrebbe voluto partecipare in prima fila all’evento, ma che non poteva a causa di quelle sfilza di posti prenotati. “Nessun problema, venga con me…” era stato l’invito del sindaco.
Insomma tutto è filato via liscio tra i dolori, i disagi, gli incubi notturni, ma pure gli sghignazzi e i divertimenti di quel burlone che fu “Mucciaccio” (con i fratelli Carlo e Paolina, soprannominata “don Paolo” dicevano messa, al posto di altri giochi infantili) in attesa degli altri festeggiamenti per l’intronizzazione di Francesco 1°. Sabato Recanati festeggerà la prima “Notte Rosa”: illuminazione pubblica, menù, cocktail e addobbi tutti rigorosamente rosa. E tanta musica no stop nel centro storico. Uno spettacolo monocromatico per la 1° edizione di una manifestazione nel segno di un colore tipicamente femminile. Il giorno prima, il centro storico sarà invece invaso (ci si augura) da giovani ed appassionati di band internazionali: “Tribute band show”. Quattro serate con omaggi ai grandi della musica. La prima, venerdì appunto, con il gruppo “Innocenti evasioni” dedicata a Lucio Battisti. Si proseguirà il 9 luglio (tributo a Ligabue), giovedì 16 luglio (tributo a Vasco Rossi) e il 23 luglio con un concerto dedicato ai Pink Floyd.

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Nelle foto: in alto, Flavio Bucci e Marco Poeta;

due momenti delle Celebrazioni leopardiane in corso nel Palazzo comunale

nel tavolo dei relatori, da sinistra: il sindaco Francesco Fiordomo, il poeta e critico Jean-Charles Vegliante, cui si assegna il Premio Leopardi 2009, il presidente del Centro nazionale di Studi leopardiani Fabio Corvatta;

Nella platea, in primo piano la contessa Anna Leopardi e il presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca.

Il sindaco Fiordomo ha aperto le celebrazioni salutando la contessa Anna e la famiglia Leopardi, le autorità civili e militari, i rappresentanti del Cnsl e del Centro mondiale della poesia diretti per tanti anni dall’on. Franco Foschi, scomparso due anni fa, che il sindaco ha voluto ringraziare.


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