ORRORE A MACERATA – I legali dei due nigeriani fermati ieri sono in attesa della fissazione dell’udienza di convalida. L’avvocato Lupi, che assiste Lucky Awelima: «Il mio cliente è impaurito»
CALCIO – Cade la capolista Matelica in casa contro la Vis Pesaro, buon punto per la Sangiustese ad Avezzano. Bottino pieno per la Recanatese, scivola il Tolentino al cospetto del Porto Sant’Elpidio
L’ATTORE in collegamento con lo stand della Regione Marche: «La seconda edizione sarà arricchita di personaggi, artisti, attori e momenti di scambio di idee»
DELITTO DI PAMELA – Il procuratore Giovanni Giorgio sulle indagini chiarisce che proseguiranno gli accertamenti su diversi fronti: biologici, dattiloscopici, testimoniali e tecnici. Finora comunque gli inquirenti collocano con certezza uno dei tre indagati nella casa dove la 18enne è stata uccisa in cui è rimasto per diverse ore
IL COMMENTO – La manifestazione antifascista fotografa le indecisioni e le contrapposizioni di un’area politica che ha perso i valori di riferimento. Girano in tondo per tornare sempre da dove sono partiti
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I SOPRALLUOGHI nella palazzina di via Spalato 124 hanno consentito di trovare altri elementi a carico dei fermati
ORRORE A MACERATA – Dalla perizia preliminare del medico legale emerge che le ferite al fegato e alla testa sono prova che la giovane è stata uccisa. I cellulari legano i tre fermati alla casa di via Spalato 124. Due di loro hanno comprato la candeggina la mattina successiva alla morte della 18enne. Il legale di Desmond Lucky: «Hanno tratto conclusioni definitive da una perizia non ancora depositata»
LE VOCI DALLA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA – Daniel Amanze, il presidente dell’associazione che si occupa di accoglienza dei migranti: «Due sere fa hanno danneggiato i nostri uffici e rubato i computer»
L’EDITORIALE – I due orribili fatti di cronaca che hanno trasformato questa città nel più grande palcoscenico della campagna elettorale. Tra mostri e sparatorie, l’immagine del capoluogo è stata corrotta e manipolata a scopi politici e nel tritacarne sono finiti i maceratesi. Ma questa non è la casa della banda dei nigeriani o dei neofascisti, e va smacchiato quel quadro cupo con cui la si sta dipingendo. Ora serve trasparenza
IL RACCONTO – Oltre 10mila secondo la prefettura i manifestanti che hanno invaso la città tra musica, striscioni e cori. Nessuno scontro, il corteo è partito dai giardini Diaz facendo il giro della mura. Pullman ripartiti in serata. Polemiche contro Carancini («Paradossale e irrealistico il suo appello al silenzio») e Minniti («Le intimidazioni non hanno conseguito nessun effetto»)
ORRORE A MACERATA – Lucky Awelima nega tutto. Dice che non conosceva la 18enne e di non essere mai stato nella casa di via Spalato. Ma i tabulati telefonici lo inchioderebbero. E’ stato fermato ieri a Milano. Da circa un anno e 4 mesi vive all’Hotel Recina di Montecassiano
«Ma che belle son le foibe da Trieste in giù». E’ il coro che sarebbe stato intonato parafrasando la vecchia canzone di Raffaella Carrà da un gruppetto proveniente dal nord durante il corteo antifascista di Macerata. Un coro che è arrivato nel giorno del ricordo e che comunque non è stato seguito dal resto dei […]
“Siamo qui innanzitutto per Pamela e per tutte le donne che subiscono violenza”. Lo dice una ragazza dalla testa del corteo che è appena rientrata ai Giardini Diaz dopo aver percorso i 3.200 metri dell’anello delle mura. Migliaia e migliaia di manifestanti fuori da un centro storico off limits e totalmente deserto.
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Una bambina che guarda curiosa da un terrazzo addobbato con cuori e lo striscione “No to racism”. Bandiere della pace che sventolano dai balconi. Passanti che si affacciano da rampa Zara. Il vescovo Nazzareno Marconi che osserva sorridente dal giardino dell’asilo Ricci. Un elicottero della polizia che sorvola senza sosta le migliaia e migliaia di […]