CONSIGLIO REGIONALE – Approvata la proposta di legge per ampliare il sostegno al credito a una platea più vasta: «Non è una riforma strutturale ma non volevamo chiudere l’anno finanziario senza dare segnali all’economia». L’assessore Saltamartini: «Anche le Marche hanno chiesto emendamenti sull’attuale assetto delle professioni sanitarie, compresa la possibilità per gli infermieri di eseguire test rapidi». Il governatore Acquaroli: «Vaccino? Certo che lo farei»
MACERATA – Sgravi alle famiglie che si trasferiranno in centro storico, critiche da Marcolini del Pd («ci sono anche stranieri che sono qui da molto tempo in attesa della cittadinanza») e Cicarè («la cellula fondamentale della città non è la famiglia ma i cittadini e le cittadine»). Ricotta attacca sull’ospedale: «Il vostro potere politico in regione è troppo scarso»
CIVITANOVA – Il presidente del Paolo Ricci, portavoce delle istanze della civica di maggioranza sulle priorità prima della fine del mandato: un centro per l’autismo e l’Alzheimer, la ricostituzione dei comitati di quartieri, i bagni pubblici e l’intitolazione di uno spazio verde ad Edmondo Brunellini
UN COMITATO formato da cinque donne e tre uomini guiderà il partito in questa fase transitoria dopo le dimissioni del direttivo e del segretario Stefano Di Pietro
TOLENTINO – Il sindaco in ripresa dopo l’incidente commenta la situazione della sanità e punta il dito contro la Giunta Acquaroli: «Siamo indietro di 30 anni. E’ un’emergenza assoluta, ho visto contagiati Covid in piedi senza più una barella dove appoggiarsi. Porterò a conoscenza delle famiglie del mio Comune quali sono le non intenzioni di questi signori: parlano di ospedali sul territorio e la prima cosa che fanno è toglierne due»
IL COMMENTO di Fabrizio Cambriani – Il governatore prima parla di umiliazione per essere stati messi in zona arancione, poi inasprisce le misure anti Covid. Il giorno dopo la Lega chiede di tornare in zona gialla. L’assessore alla Sanità si erge a premio Nobel, e quella a Istruzione e Cultura attacca il governo per le chiusure. E le posizioni dei consiglieri sono diametralmente opposte
I CONSIGLIERI di opposizione tuonano contro la gestione sanitaria della Regione ed esprimono contrarietà a sporcare i presidi. «Disapplicato il piano pandemico, scelte pericolose per la salute, vertici sanitari proni alla politica»
MACERATA – Il segretario provinciale del Pd Francesco Vitali invita ad abbassare i toni: «Ci saranno tempi e modi per giudicare le azioni della Giunta Regionale e degli altri amministratori nazionali e locali, ma non è questo il momento»
COVID – I consiglieri regionali della Lega e il commissario Riccardo Augusto Marchetti: «L’algoritmo ha tenuto conto di un paio di focolai di Rsa che hanno fatto scattare la lancetta dell’allerta»
IL CONSIGLIERE REGIONALE della Lega ed ex sindaco di Castelraimondo avverte: «Non capisco le barricate, riconvertire non significa chiudere, anzi deve essere un punto di forza per porre la questione dell’entroterra quando si discuterà il nuovo piano socio-sanitario. Non dare seguito al piano potrebbe portare le Marche in zona rossa»
LA DENUNCIA di Paola Ticani sulla gestione della pandemia da parte della giunta Acquaroli: «Solo propaganda e annunci a sensazione, ancora una volta la pressione dei numeri e l’impreparazione stanno prevalendo sul buon senso. E gli operatori sanitari sono allo stremo»
EMERGENZA – Il capogruppo dem in Regione attacca il presidente Acquaroli e la giunta: «Sono in confusione, si ritrovano a navigare a vista, mentre le strutture regionali stanno precipitando nel caos e la saturazione dei posti letto negli ospedali è al 98%. Subito un confronto con l’opposizione sul piano pandemico»
TONI ACCESI e parole grosse nell’ultimo Consiglio regionale, quando il capogruppo della Lega ha attaccato il Pd e l’ex sindaco del capoluogo della nostra provincia: «Vi hanno cacciato, ti dovresti fare una domanda e dare una risposta su come avete ridotto i territori. Siete andati a casa fatevene una ragione»
IL GOVERNATORE spiega i motivi del nuovo provvedimento che sta per firmare: «Non si tratta di nulla di straordinariamente restrittivo, anche perché resta veramente poco su cui intervenire, ma soprattutto si cerca di organizzare spazi e momenti»
NOMINA – L’ex senatore ed ex assessore torna in Regione come portavoce ufficiale del Presidente dell’Assemblea legislativa