CORONAVIRUS – Il governatore Luca Ceriscioli ha firmato il provvedimento sulle linee guida della Regione in base alle disposizioni stilate dal governo lo scorso 10 aprile. Riguardano le imprese che non sono nell’elenco di quelle che possono immediatamente riprendere l’attività. Ora potranno lavorare per preparare la ripresa della loro attività
CORONAVIRUS – In provincia sono numerosi i gestori degli chalet che rischiano il default. Persi diversi posti di lavoro. L’associazione chiede interventi a sostegno degli operatori, tra questi la riduzione delle imposte demaniali. Civitanova, l’assessore Gabellieri scrive alla Regione: «Necessario un confronto urgente per analizzare e condividere idee, proposte e strategie per aiutare gli operatori»
POLITICA – La richiesta in una lettera firmata dal segretario regionale Paolo Arrigoni e dai parlamentari marchigiani. «Molti Paesi europei lo consentono, il settore vive una fase drammatica»
ECONOMIA – La presidente Moria Amaranti: «Fondamentale poter riaprire subito, nel rispetto ovviamente di tutte le misure di sicurezza, perché rimandare ancora significherebbe perdere ulteriormente e, per alcuni definitivamente, la capacità di ripresa»
ECONOMIA – L’associazione ha affrontato il tema dei finanziamenti previsti dal decreto Conte durante un incontro online. Il segretario Menichelli: «Molte imprese hanno ricevute bancarie in scadenza e devono essere sostenute»
ECONOMIA – Da oggi si possono presentare le richieste per i fondi previsti dall’ultima legge regionale che ha messo sul piatto 14 milioni di euro
REGIONE – Il totale è di 11.601 richieste per 28.599 lavoratori, 2.385 per un totale di 6.102 nel Maceratese, importo di 11,8 milioni di euro. L’assessore Bravi: «Aspettiamo dal Governo la seconda tranche di risorse»
ECONOMIA – Il presidente Cna Macerata Giorgio Ligliani è soddisfatto per la rapidità dell’accredito dell’indennità: «La cifra nulla cambia per le prospettive ma è servita comunque per dare un aiuto di sopravvivenza alle categorie più deboli ed a rischio chiusura»
SISMA – Ai residenti delle sae di Pieve Torina e Muccia sono arrivati da pagare 246 euro di gas, consumi stimati. Ci sono anziani che non sono riusciti a fare l’autolettura
ECONOMIA – Il fondatore di Eataly è stato ospite questo pomeriggio degli approfondimenti di Confindustria Macerata: «Ma ora abbiamo bisogno di date certe per riaprire se avessimo un personaggio come Draghi ci saremmo già messi d’accordo con l’Europa». Il presidente Guzzini: «Collaborando con Unicam e ricercatori tutti uniti nella battaglia possiamo farcela a battere questo virus»
MACERATA – Il gruppo annuncia la ripresa, Stefanio Parcaroli: «Un gesto che restituisce fiducia e speranza nel futuro e che significa moltissimo per tutta la famiglia»
CORONAVIRUS – Il governo garantisce incentivi solo a progetti superiori a 200mila euro. A dirlo la Cna che segnala alcune piccole imprese che hanno deciso comunque di realizzare i dispositivi, che ancora scarseggiano
SI RICOMINCIA – Sono le prime attività commerciali a poter riaprire i battenti dopo oltre un mese di lockdown. Ma a Macerata e Civitanova in molti hanno deciso per ora di rimanere chiusi per potenziare le misure a tutela di dipendenti e clienti. Flora De Angelis di Joie nel capoluogo: «Io sono qui, ma dovremo aspettare che la gente smetta di avere paura». Maria Antonietta Micucci, titolare di Baby Mode nella città costiera: «E’ il periodo più brutto che mi sia capitato». Zito Cataldo è titolare di una copisteria: «I clienti mi chiamano per sapere cosa devono dire per venire fino a qui»
PATRIMONIALE – Il titolare di Med Store esce dagli schemi della politica e guarda in faccia la realtà economica: «I 400 miliardi stanziati dal governo non basteranno e se non arriveranno gli aiuti dall’Europa, non vedo come far partire l’economia. Basterebbe un prelievo con una percentuale anche minima per risolvere il problema di tutte le persone in difficoltà dando anche a tanti imprenditori che altrimenti difficilmente ripartiranno, non dei prestiti, ma dei soldi a fondo perduto»
LAVORO – La risposta del presidente di Confindustria Marche dopo l’attacco di Cgil, Cisl e Uil, sigle che si erano dette allibite a seguito delle affermazioni legate all’inopportunità del prolungamento del lockdown per le aziende