«Stop al caro carburanti»
Futuro Nazionale scende in piazza
BENZINA - Previsti i gazebo in piazza a Macerata, San Severino, Recanati e Tolentino. Pierpaolo Turchi, coordinatore provinciale di Fn: «Il peso delle politiche energetiche ricade direttamente sull’economia reale, penalizzando chi lavora, produce e contribuisce ogni giorno alla crescita del nostro Paese»

I rappresentanti di Futuro nazionale della provincia
Prende il via in provincia di Macerata la mobilitazione di Futuro nazionale contro il caro carburanti, con una serie di gazebo durante tutti i fine settimana del mese di novembre. L’iniziativa coinvolgerà diversi comuni della provincia. A Macerata con il comitato guidato da Andrea Blarasin; a San Severino con il comitato guidato da Fabio Verbenesi, a Recanati con il comitato guidato da Salvatore Pensato e a Tolentino, saranno organizzati due distinti punti informativi: il Comitato 773, guidato da Antonio Trombetta, accoglierà i cittadini con un gazebo all’interno della propria sede, mentre il Comitato 1962, coordinato da Antonella Parrucci, sarà presente con un gazebo in piazza.
«Carburanti alle stelle – L’Europa paga la guerra di Zelensky, gli Usa riaprono al diesel russo e tu continui a pagare» è lo slogan scelto per la campagna, che punta a richiamare l’attenzione sulle conseguenze economiche delle politiche energetiche e delle tensioni internazionali.
«Non è più accettabile che siano sempre i cittadini italiani a pagare il conto delle scelte politiche ed economiche internazionali – ha detto Pierpaolo Turchi, coordinatore provinciale di Futuro Nazionale -. Ogni volta che un automobilista si ferma a fare rifornimento, che un autotrasportatore deve mettere gasolio nel proprio mezzo, che un libero professionista, a partire dagli agenti di commercio, deve affrontare i costi quotidiani degli spostamenti o che un’impresa deve sostenere le spese di trasporto e distribuzione, il peso delle politiche energetiche ricade direttamente sull’economia reale, penalizzando chi lavora, produce e contribuisce ogni giorno alla crescita del nostro Paese. Non possiamo più continuare a penalizzare famiglie e imprese italiane senza affrontare seriamente il problema dei costi energetici. La nostra posizione è chiara: prima vengono gli italiani».
Gli italiani non vanno a raccogliere i pomodori perché vogliono un salario giusto vero o falso? Vero signori e questo vale anche per molti altri lavori.P.S.la tassazione in Italia và riformata in toto e su questo la Meloni e il campo largo hanno fallito e questo è un dato di fatto signori quindi Vannacci let’s go poi per i carburanti si prendano dove costa meno perché con i principi la gente non ci mangia quando tanto tempo fa è stata abolita la scala mobile per me è stata fatta una grossa c….a senza una valida alternativa.