Sociale, politica e calcio:
addio a Cesare Cruciani
SAN SEVERINO - Agronomo, aveva lavorato in Regione e fatto parte del cda della casa di riposo Lazzarelli, oltre ad essere stato anche candidato sindaco. La passione per il calcio l'aveva portato anche a far parte della dirigenza della Settempeda. Oggi pomeriggio il funerale alla chiesa di San Domenico

Cesare Cruciani
Garbato nei modi, rigoroso nel lavoro e sempre disponibile quando c’era da dare una mano: così San Severino ricorda Cesare Cruciani, morto giovedì sera all’età di 90 anni. La notizia ha colpito una città che per decenni lo ha visto in prima fila ovunque ci fosse bisogno di impegno e di responsabilità.
Il suo nome resta legato soprattutto al mondo dell’assistenza. Alla casa di riposo Lazzarelli ha dato anni di lavoro come componente del consiglio di amministrazione, arrivando alla vicepresidenza. Nel 2004 è stato tra coloro che hanno dato vita alla fondazione L’Anello della Vita, che ancora oggi sostiene l’hospice, le cure palliative e i malati oncologici del territorio. Anche lì ha fatto parte del consiglio di amministrazione. Di professione era agronomo e aveva guidato uffici della Regione Marche nel comparto agricolo. Sulla politica cittadina ha lasciato il segno in modo discreto: è stato nel direttivo della Pro loco e anni fa era stato anche candidato sindaco.
Poi c’era il calcio. Juventino convinto, Cruciani è stato dirigente della Settempeda negli anni in cui in campo c’era il figlio Andrea, che si sarebbe poi fatto un nome nel calcio a 5. Per lui lo sport non era solo tifo: lo considerava un luogo dove i ragazzi potevano crescere insieme e imparare a stare in squadra, e per questo non ha mai fatto mancare il suo sostegno alle società locali. Chi lo ha frequentato parla di un uomo elegante e cortese, sempre con il sorriso, molto legato alla famiglia, a cui ha cercato di trasmettere serietà e correttezza.
Lascia il figlio Andrea, la nuora Paola e gli adorati nipoti Alessandro e Francesco. Il funerale di Cesare Cruciani sarà celebrato oggi pomeriggio, alle 15.30 nella chiesa di San Domenico. La famiglia chiede di non portare fiori: chi vuole può fare un’offerta alla casa di riposo “Lazzarelli”.