Macerata protagonista a Ecomondo
RIMINI - Al centro del confronto internazionale gli Stati Generali dell’Ambiente, la transizione ecologica e le strategie per trasformare la partecipazione in azioni concrete. L'assessore Deborah Pantana: «Il capoluogo guarda con favore all’adesione alla Rete italiana delle città circolari»

Debora Pantana, assessore all’Ambiente di Macerata, a Ecomondo
Macerata protagonista a Ecomondo, la manifestazione di riferimento in Europa per l’economia circolare e la transizione ecologica, con la partecipazione odierna dell’assessore all’Ambiente Deborah Pantana all’evento Circular City-Making, nel panel “Dalla metropoli alla città media: Milano, Genova, Guimarães, Macerata”. Un’occasione di confronto, quella di Rimini, tra esperienze amministrative diverse, durante la quale l’assessore ha illustrato il percorso avviato dal Comune di Macerata per definire una strategia ambientale condivisa, con particolare riferimento agli Stati generali dell’ambiente, annunciati ufficialmente nell’agosto 2026.

Deborah Pantana
«Portare l’esperienza di Macerata in questo contesto ci permette di raccontare una sfida aperta e stimolante – ha detto Pantana durante il talk di Ecomondo -. Siamo all’inizio di un percorso che vuole cambiare passo. Gli Stati generali dell’ambiente che intendiamo organizzare per il 2027 non saranno una semplice convention d’ascolto, ma un vero laboratorio di co-progettazione strategica, al quale prenderanno parte associazioni di categoria, ordini professionali, università, realtà del terzo settore e cittadini attivi. Vogliamo che il confronto produca risultati concreti. Le proposte emerse dai tavoli tematici confluiranno in un documento di indirizzo politico che la Giunta recepirà formalmente, integrandolo negli strumenti di pianificazione urbanistica e ambientale».
Nel corso del panel si è parlato anche di economia circolare, gestione dei rifiuti, politiche di riuso e sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili. Temi che, insieme al clima e al verde urbano, rappresenteranno gli assi portanti degli Stati generali. «L’obiettivo – ha spiegato Pantana – è accompagnare il percorso con indicatori precisi, capaci di misurarne i risultati nel tempo: l’avvio e lo sviluppo progettuale delle comunità energetiche sul territorio comunale, l’aumento dei materiali recuperati e la riduzione dei rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento, oltre al coinvolgimento attivo di scuole e attività commerciali nelle iniziative di economia circolare».
Tra gli spunti emersi dal confronto, anche l’importanza della collaborazione tra amministrazioni e della condivisione delle buone pratiche. Pantana ha indicato come esperienze di riferimento il modello di Genova, con la sua “Rete italiana delle città circolari”, e l’approccio scientifico dei laboratori di Guimarães. «Per una città media come Macerata fare rete è fondamentale: significa non isolarsi, confrontarsi con altre realtà e valorizzare esperienze già consolidate – ha concluso l’assessore -. Per questo guardiamo con grande favore all’adesione alla “Rete italiana delle città circolari”. La nostra dimensione può diventare un punto di forza, permettendoci di costruire politiche ambientali efficaci attraverso la collaborazione e l’innovazione».