Acquisto palazzo ex Banca Marche,
l’ex vice sindaco a Lucarelli:
«Stesse risorse utilizzate per un solo evento»
CAMERINO - L'attuale consigliera Lucia Jajani, che firmò l'acquisto dell'immobile, contro il primo cittadino Roberto Lucarelli: «Stiamo parlando di un edifico prestigioso che abbiamo rilevato con gli stessi soldi con cui l'attuale amministrazione organizza iniziative di una o due giornate. D'ora in poi ci aspettiamo uno spirito costruttivo e di condivisione»

La consigliera Lucia Jajani
«Quante volte la sua amministrazione ha destinato risorse analoghe a eventi della durata di una giornata o al massimo di un fine settimana, a spese di comunicazione e a incarichi affidati a terzi? Magari, finalmente, si renderà conto che acquistare per soli 50mila euro un palazzo la cui utilità non si esaurirà nella durata di un singolo evento è stato un vero affare». A parlare, rivolgendosi al sindaco Roberto Lucarelli, è la consigliera del gruppo “Ripartiamo” Lucia Jajani, ex vice sindaco che durante l’amministrazione di Sandro Sborgia firmò il contratto di acquisto dell’immobile.
L’ex vice sindaco fa riferimento anche a un ristoro assicurativo di 600mila euro. «Sono stati finalmente consegnati i lavori di recupero, restauro e adeguamento funzionale del palazzo, ex sede della Banca Marche, e ancora una volta, anche durante l’ultimo Consiglio comunale, ci siamo trovati a dover assistere alle rinnovate e sterili accuse sul presunto sconveniente acquisto dell’edificio al simbolico prezzo di 50mila euro – spiega Jajani -. Il sindaco continua a fare riferimento al ristoro assicurativo di 600mila euro percepito dal Fondo proprietario DeA Capital real estate sgr spa, presentandolo come un costo occulto per il Comune. Evidentemente continua a non comprendere che quella somma rappresenta il risarcimento dovuto dalla compagnia assicurativa alla precedente proprietà per una polizza a copertura del rischio sismico che quest’ultima aveva stipulato. Transazione alla quale il Comune è risultato estraneo. Trattandosi di un ristoro assicurativo non può essere considerato come un costo per il Comune né un elemento in grado di modificare la valutazione economica dell’operazione».
La consigliera di minoranza rivendica l’operazione dell’aprile 2021. «Stiamo parlando di un prestigioso edificio in stile liberty, unico nel suo genere a Camerino e dintorni, distribuito su sei piani, di cui due adibiti ad agenzia bancaria, con quattro appartamenti, un attico, due preziosi caveau e un garage di oltre 200 metri quadri – continua Jajani -. Senza considerare tutto il mobilio storico presente al suo interno, del quale mi auguro sia stato redatto un accurato inventario al momento del trasloco. Dovevamo forse correre il rischio che l’immobile finisse in mani diverse e venisse poi abbandonato a sé stesso, qualora il privato non avesse più avuto la forza o l’interesse per riportarlo al suo antico splendore?».
«Caro sindaco, se davvero eravate contrari alla prosecuzione di questo progetto, nel quale ho sempre fortemente creduto e che considero un possibile punto di partenza per il rilancio del centro cittadino, avreste potuto anche scegliere un’altra strada: rivenderlo a una cifra anche poco superiore ai 50mila euro e realizzare comunque una plusvalenza. Perché non lo avete fatto? – chiede l’ex vice sindaco -. Un progetto che, grazie alla sua posizione strategica, a pochi passi dalla piazza principale, facilmente accessibile e non ostacolato dai cantieri della ricostruzione, può rappresentare una straordinaria opportunità per la città. Le possibilità di utilizzo sono innumerevoli e potrebbero farne un luogo prestigioso, capace di ospitare tante attività, richiamare persone, purché venga gestito con una visione lungimirante».
Jajani conclude auspicando «d’ora in poi, uno spirito costruttivo, guardando alla rinascita del palazzo dell’ex Banca Marche e alle opportunità che potrà offrire al centro cittadino. Penso ad una futura sede per eventi culturali, incontri e momenti di aggregazione tra cittadini, oltre che, dopo tante vicissitudini, alla tanto attesa sede della biblioteca Valentiniana, che potrà finalmente ritrovare una dimora dignitosa. Invito quindi il sindaco a coinvolgere tutti i cittadini, organizzando incontri dedicati, affinché possano contribuire con idee e suggerimenti a definire gli ulteriori utilizzi di questo spazio. Sarebbe un bel segnale di apertura e di condivisione, nell’interesse dell’intera comunità».
Aggiudicato l’intervento di restauro dell’ex sede di Banca Marche