Un gemellaggio tra Macerata e Loreto,
il Consiglio discute la proposta
ASSISE - L'ordine del giorno è stato presentato da Claudio Caproli, consigliere di Fratelli d'Italia, e richiama la proclamazione di Civitas Mariae nel 1952 e il tradizionale pellegrinaggio che, nel 2028, festeggerà i 50 anni. L'atto prevede anche un impegno di spesa di 10mila euro per la promozione dei gemellaggi

Claudio Caproli
di Alessandra Bastarè
Dopo Lanciano, Loreto. Un gemellaggio tra Macerata e la città della Santa Casa nel segno della storia, della fede e delle tradizioni religiose. È questa la proposta dell’ordine del giorno presentato da Claudio Caproli, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che invita l’amministrazione comunale di Macerata ad avviare un percorso per la promozione di un gemellaggio con la città mariana, estendendo eventualmente l’iniziativa anche ad altre realtà italiane accomunate da una particolare devozione religiosa.
La proposta, che è inserita all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, parte da un anniversario significativo per Macerata. Il 16 novembre 1952 la città venne ufficialmente proclamata Civitas Mariae dall’allora sindaco Otello Perugini, a seguito della deliberazione del Consiglio comunale del 15 novembre 1952. Un riconoscimento che, come sottolineato nell’atto, affonda le proprie radici nella storia e nella spiritualità della comunità maceratese, legata alla Madonna della Misericordia e alla sua profonda devozione popolare. La proposta fa anche riferimento al fatto che Macerata è una importante tappa dei pellegrini nell’itinerario di fede della via Lauretana.

Il pellegrinaggio Macerata-Loreto
Un’identità religiosa e culturale che si rinnova anche attraverso il pellegrinaggio Macerata-Loreto. Nel 2028, inoltre, ricorrerà la cinquantesima edizione del pellegrinaggio, un traguardo che rappresenta, spiega Caproli nell’ordine del giorno, un’ulteriore occasione per valorizzare questo patrimonio spirituale e comunitario. Nell’ordine del giorno viene richiamata anche l’esperienza di altre città italiane che hanno ottenuto il titolo di Civitas Mariae o che hanno sviluppato legami istituzionali e culturali attorno alla propria tradizione mariana. Tra queste Loreto, sede della Santa Casa e punto di riferimento internazionale della devozione alla Madonna, ma anche Genova, Siena, Venezia e altre realtà che hanno saputo custodire e promuovere la propria identità religiosa attraverso iniziative culturali e istituzionali.
L’ordine del giorno di Caproli sottolinea come un gemellaggio possa favorire iniziative culturali, sociali e civili, oltre a valorizzare il patrimonio storico, artistico e spirituale delle comunità coinvolte. Nel dettaglio, il meloniano invita l’amministrazione comunale a promuovere l’iter di gemellaggio individuando, come priorità, Loreto, poi le “Civitas Mariae” e, infine, altre eventuali città mariane. Viene inoltre chiesto di prevedere uno stanziamento di almeno 10mila euro nel prossimo bilancio di previsione 2027, così da sostenere concretamente i gemellaggi in essere e quelli attesi.
Che senso ha il gemellaggio? Forse nessuno. Avrebbe invece senso la fusione dei due Comuni, che potrebbero chiamarsi ‘Loreto-Macerata’. Solo che poi gli aspiranti a cariche comunali farebbero le barricate. E poi ci sarebbe il problema della provincia di appartenenza: Ancona o Macerata?