Scuola, sport e fede:
la Casa salesiana cresce e si reinventa

MACERATA - Da 135 anni è un riferimento per la città. Da quest'anno ci trovano posto tre istituti scolastici, oltre alle attività di decine di società sportive e l'attenzione alla solidarietà

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C’è un luogo, a Macerata, che da oltre 135 anni non ha mai smesso di aprire le sue porte ai ragazzi della città. È la Casa salesiana di viale Don Bosco, oggi Casa Futuro, nata nel 1890 come prima opera salesiana delle Marche e cresciuta insieme alla città, tra momenti difficili e stagioni di rinascita. Negli ultimi anni, in particolare, l’oratorio ha saputo reinventarsi: da scuola e spazio del pomeriggio è diventato una vera casa diffusa, fatta di fede, servizio, sport e cultura, capace di intercettare i bisogni educativi di bambini, ragazzi e famiglie del territorio.

Ma questa non è una storia da raccontare al passato. È una storia che si scrive ogni giorno, tra il cortile pieno di voci nel primo pomeriggio, le aule del doposcuola, i campi da gioco e le sale prove. Ed è un invito, rivolto a tutta la città: la Casa salesiana è viva, è aperta, e aspetta solo di essere scoperta da chi ancora non la conosce, o da chi, magari, l’ha frequentata in passato e non ci ha più fatto ritorno. A confermare quanto questo luogo sia oggi più che mai un punto di riferimento per Macerata, c’è una novità importante: quest’anno la Casa ospita tra le sue mura anche tre realtà scolastiche cittadine, il Cpia, l’Its Marche e il Liceo scientifico Galileo Galilei, che hanno scelto proprio gli spazi salesiani per le proprie attività. Un segno concreto di come l’oratorio sia un crocevia educativo per l’intera città, non solo per chi ne varca abitualmente il cancello.

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Chi entra in Casa salesiana nel pomeriggio trova innanzitutto l’oratorio giornaliero, aperto a tutti i ragazzi della città, senza bisogno di iscrizioni complicate o requisiti particolari: basta varcare il cancello. È il cuore pulsante della proposta educativa, il luogo dove nascono le amicizie, si gioca insieme, ci si mette alla prova. A supporto delle famiglie, ogni pomeriggio dal martedì al venerdì è attivo anche il doposcuola DonBoScuola, un servizio prezioso per chi ha bisogno di un aiuto con i compiti in un ambiente sereno e seguito.

A mezzogiorno, la Casa si fa anche presidio di solidarietà: grazie alla collaborazione con la Caritas, la mensa curata dall’Opera salesiana offre ogni giorno un pasto e un’accoglienza a chi ne ha bisogno, dimostrando come la vocazione educativa della Casa si intrecci con quella sociale, in un’unica idea di comunità che si prende cura di tutti.

Per i ragazzi e i giovani che desiderano un cammino più strutturato nella fede e nell’amicizia, la Casa propone la Compagnia del Savio, storico gruppo associativo salesiano che accompagna la crescita spirituale e umana attraverso incontri, attività e momenti comunitari.

E poi c’è lo scoutismo, che a Macerata ha una storia lunghissima: il gruppo scout Macerata 2 ha da poco festeggiato un traguardo che pochi possono vantare, i 110 anni di scoutismo cittadino, a testimonianza di quanto questa esperienza educativa continui a formare generazioni di ragazzi tra sentieri, campi estivi e vita di comunità.

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Chi cerca invece un’attività sportiva o culturale trova alla Casa Salesiana un ventaglio di proposte capace di accontentare davvero tutte le età, a partire dai più piccoli. Futura Asd accoglie i bambini già dai 3 anni con percorsi di psicomotricità, multisport e ginnastica artistica, pensati per far scoprire il movimento in modo giocoso e strutturato, ponendo le basi per qualsiasi sport verranno a scegliere in futuro. Inoltre, da quest’anno, la palestra si anima, per i bambini dai 6 anni in su, con i corsi di jujitsu, arte marziale che unisce disciplina, rispetto e crescita personale, sempre più richiesta dalle famiglie che cercano per i propri figli uno sport diverso dal solito. È partito anche il corso di jujitsu per adulti, per chi vuole scoprire questa disciplina o mettersi in gioco sul tatami. Non manca il grande classico: la Robur Calcio, storica realtà calcistica della Casa, continua a far scendere in campo squadre giovanili che portano avanti una tradizione sportiva e valoriale che dura da generazioni. Sempre nel centro sportivo salesiano prende vita il baskin, organizzato dai Nuovi Amici Asd: uno sport che unisce basket e inclusione, pensato per essere praticato davvero da tutti, senza distinzioni, sportivi e curiosi, esperti e principianti. Il centro sportivo, inoltre, apre i suoi spazi anche ad altre realtà cittadine: dal Basket Macerata per i ragazzi al calcio a 5 del Cus, fino alle squadre adulte dell’Atletico Macerata, del Bayer Cappuccini calcio a 5 e del Volley Bls.

Sul fronte culturale, il Cgs propone iniziative di cinema e cultura aperte al territorio, mentre chi ama la musica può unirsi alle prove del coro, che accompagna le celebrazioni liturgiche con canto e strumenti, cercando sempre nuove voci disposte a mettersi in gioco. Per i giovani con la passione del palcoscenico, il corso di teatro offre uno spazio di espressione libera e creativa, un modo diverso per stare insieme e raccontarsi: proprio in questi mesi la compagnia del CGS sta lavorando a un nuovo musical e cerca nuove “star” disposte a mettersi in gioco sul palco. E per chi ama muoversi a ritmo di musica, la danza con Isadora Asd propone corsi capaci di intercettare bambine, ragazze e giovani con la passione per il movimento e la coreografia.

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La Casa salesiana non è soltanto un luogo di attività: è anche una casa in senso proprio. Tra le sue mura abita infatti una parte della comunità “San Giuseppe” dei Salesiani di Don Bosco (Sdb), in unità con quella di Civitanova e con le suore Figlie di Maria Ausiliatrice (Fma) della comunità “Madonna di Loreto”, che condividono con loro la missione educativa a servizio dei giovani. A vivere la Casa non sono però soltanto sacerdoti e suore: in un appartamento all’interno della struttura abita anche una famiglia, che partecipa alla missione salesiana insieme alla comunità. È un tratto tipico del modo di educare di Don Bosco, che non è mai opera di pochi “specialisti” ma una responsabilità condivisa tra religiosi e laici, e che passa prima di tutto dalla vita di ogni giorno vissuta insieme ai ragazzi.

In questo clima di famiglia si inserisce il progetto di Casa Pinardi: un’esperienza di vita comunitaria pensata per universitari e giovani che scelgono di mettersi a disposizione per un periodo, condividendo la quotidianità della comunità e la missione pastorale della Casa.

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Dietro ogni corso, ogni allenamento, ogni prova del coro, c’è la stessa idea che animava Don Bosco più di 135 anni fa: dare ai giovani spazi belli, sicuri e accoglienti, dove crescere non da soli ma insieme a una comunità. La Casa salesiana di Macerata non è un ricordo da conservare nei libri di storia: è una realtà viva, che oggi più che mai cerca nuovi volti, nuove famiglie, nuovi ragazzi disposti a varcare quel cancello di Viale Don Bosco e scoprire — o riscoprire — cosa significa farne parte.


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