Pink Parade, in 300
per la camminata in rosa
CASTELRAIMONDO - La camminata di 5 chilometri per sostenere la lotta contro i tumori femminili

I 300 ai piedi del Cassero
Castelraimondo si è tinta di rosa per la Pink Parade, la camminata di cinque chilometri organizzata dal Castelraimondo Basket. Un appuntamento nazionale che, accanto alla manifestazione milanese promossa da PittaRosso per sostenere la Fondazione Veronesi, prevede tantissimi eventi diffusi lungo tutta la penisola. Camminando o correndo, chiunque in Italia può sostenere la ricerca sui tumori femminili.

A Castelraimondo domenica sono stati più di 300 i kit prenotati e tantissime le persone che hanno partecipato, portando per le strade entusiasmo e un messaggio importante: la salute e la prevenzione riguardano tutti. Il ricavato dell’iniziativa verrà interamente devoluto alla Fondazione Umberto Veronesi, che finanzia la ricerca medico-scientifica per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori e promuove l’educazione alla salute.

A portare il saluto della comunità e a testimoniare la propria vicinanza all’iniziativa sono stati il sindaco Patrizio Leonelli e il consigliere regionale Renzo Marinelli. Presente anche Maurizio Biondini, presidente regionale Fip. La camminata è stata accompagnata dalla macchina guidata da Roberto Rovelli del Motoclub Castelraimondo. A rendere ancora più vivace la giornata hanno contribuito lo speaker Marco Papilli, detto “Papo”, e dj Stefanino.

Un momento particolarmente emozionante si è svolto al campo sportivo, dove i partecipanti si sono disposti formando un grande cuore dedicato alle donne che la nostra comunità ha perso e quest’anno, in particolare, a Roberta Giovannetti. Un gesto collettivo di affetto e memoria. Un plauso speciale va a Roberta Carloni, promotrice dell’iniziativa: è nata da lei, quattro anni fa, l’idea di portare la Pink Parade a Castelraimondo. Il presidente del Castelraimondo Basket, Giovanni Pediconi, ha accolto subito la proposta e l’ha sostenuta con convinzione. Da allora l’appuntamento è cresciuto di anno in anno, coinvolgendo sempre più persone. «Siamo felici di aver visto così tante persone camminare insieme per un messaggio tanto importante – ha dichiarato Pediconi – ringrazio Roberta per aver avuto questa intuizione, tutti coloro che hanno lavorato per realizzarla e quanti hanno partecipato. La Pink Parade è un’iniziativa che unisce sport, comunità e attenzione alla salute».

Il cuore formato al campo sportivo dai runner
Il presidente regionale Fip Maurizio Biondini, ha voluto rivolgere un ringraziamento alla società per l’impegno profuso nell’organizzazione dell’iniziativa: «Desidero ringraziare il Castelraimondo Basket per aver organizzato e sostenuto questa iniziativa con impegno. È bello vedere una società sportiva farsi promotrice di un messaggio che coinvolge tutta la comunità e richiama il valore della prevenzione».

Maurizio Biondini, presidente Fip Marche
Nel corso della giornata è intervenuta anche l’assessore Ilenia Cittadini: «Questa camminata è dedicata alle donne che non ci sono più, a quelle che stanno combattendo la malattia, a quelle che ce l’hanno fatta e a tutte le donne che vivono nel ricordo della nostra comunità. A ciascuna va il nostro pensiero, la nostra vicinanza e il nostro rispetto. Ma il messaggio della Pink Parade riguarda tutti: la salute delle donne è una responsabilità che coinvolge l’intera comunità. Camminare insieme significa ricordare, sostenere e ribadire quanto siano importanti la prevenzione, la ricerca e l’attenzione verso le persone. Un ringraziamento va a tutto il direttivo dell’associazione: Tania Donati, Giulia Possemato, Tatiana Pierandrei, Diana Vechiu, Cristina Falchetti, Paolo Potenza, Valentino Spurio Giuseppetti, Patrizio Severini, Riccardo Aringolo e Augusto Carbonari insieme a tutte le persone che hanno collaborato alla riuscita della giornata. Una società sportiva che si dedica ogni giorno a bambini e ragazzi può essere anche un importante punto di riferimento per sensibilizzare la comunità sui temi della salute. La Pink Parade ci ricorda inoltre quanto lo sport e il movimento siano parte di uno stile di vita sano e possano contribuire alla prevenzione. Il rosa visto domenica è il segno concreto di una comunità che cammina unita: per sostenere la ricerca, promuovere la prevenzione e stare accanto a tutte le persone che affrontano la malattia».

