«Inrca, anni di attesa e rassicurazioni
ma che fine hanno fatto i finanziamenti?»
APPIGNANO - Il consigliere regionale Leonardo Catena dem ha presentato un'interrogazione al Consiglio regionale: «Qual è il futuro della struttura? Era stato annunciato che le risorse ci sono. La comunità merita una risposta chiara»

Il consigliere regionale Leonardo Catena
«Nel maggio 2024 e nel maggio 2025 la giunta Acquaroli aveva assicurato che le risorse per il presidio Inrca di Appignano erano disponibili. A oltre un anno da quelle dichiarazioni, il territorio attende ancora di conoscere il futuro della struttura. La comunità merita un risposta sulla disponibilità reale dei finanziamenti e sulla volontà di portare a termine l’intervento». È quanto chiede il consigliere regionale del Partito democratico Leonardo Catena, con un’interrogazione sullo stato delle risorse e sulle prospettive della ricostruzione del presidio.
La vicenda parte dal 2017, quando la Regione destinò 3 milioni di euro all’intervento. Il progetto prevedeva un investimento complessivo di circa 7 milioni, comprendente quasi 3,6 milioni di finanziamento statale e una quota di cofinanziamento Inrca. I lavori, avviati nel 2019, si sono interrotti a seguito delle vicende dell’impresa esecutrice. Nell’ottobre 2023 è stata formalizzata la revoca del contributo regionale. «A quella revoca sono seguite rassicurazioni in Consiglio regionale – ricorda Catena -. Nel maggio 2024 l’allora assessore Filippo Saltamartini affermava che non era in discussione l’impiego delle risorse per Appignano. Il 6 maggio 2025, rispondendo a un’interrogazione presentata da Romano Carancini, l’assessore Baldelli dichiarava che i 3 milioni regionali restavano accantonati per la destinazione originaria e che anche le risorse statali erano ancora disponibili, in attesa delle determinazioni dell’Inrca. Ora chiediamo che cosa sia stato fatto dopo quelle dichiarazioni».
L’interrogazione domanda se i fondi regionali siano tuttora accantonati, quale sia lo stato del finanziamento statale e se l’Inrca abbia presentato una nuova richiesta, un progetto aggiornato o una proposta di riprogrammazione. «La giunta regionale deve chiarire se intende sostenere il completamento dell’opera e quali passaggi siano necessari per ripartire, sulla base delle determinazioni dell’Inrca. Se invece il progetto è stato abbandonato, deve dirlo apertamente, indicando quando è stata assunta la decisione, con quale atto e dove saranno destinate le risorse – incalza il consigliere dem -. Appignano e il territorio maceratese meritano una risposta chiara sul futuro di questo presidio. Dopo anni di interruzioni e rassicurazioni, chiediamo al presidente Acquaroli e all’assessore Calcinaro quale sia la loro volontà e una risposta definitiva e chiara su un presidio che il territorio aspetta da anni. Se i soldi ci sono, si faccia il progetto e si dica quando partiranno i lavori. Se non ci sono più, si dica dove sono finiti e perché sono stati tagliati. Quello che non è più accettabile è lasciare tutto fermo e chiedere ancora pazienza ai cittadini» conclude Catena.