Hanno sfornato pane per 107 anni,
ora la decisione di fermarsi:
«Complesso continuare l’attività»
POTENZA PICENA - Il forno Eredi Borroni ha aperto nel 1919 da Olderico Borroni e dalla moglie Beatrice. Abbasserà le serrande il primo novembre. La famiglia: «Decisione maturata nel tempo, frutto di un insieme di fattori»

di Laura Boccanera
Ancora qualche giorno e poi l’aroma di pane appena sfornato, zucchero e burro non si spanderà più per le vie di Potenza Picena. Dopo 107 anni il profumo che distingueva via Cutini svanisce con la chiusura dello storico forno Eredi Borroni.
È stato un piccolo trauma per i tanti potentini apprendere che ancora qualche giorno di lavoro e poi la storica famiglia di panificatori abbasserà la serranda per sempre. Dal primo novembre cesserà l’attività di produzione e chiuderà anche il punto vendita di via Mariano Cutini, nel centro storico di Potenza Picena. Un addio che segna la fine di una delle attività più longeve del paese, una storia familiare cominciata nel 1919 e portata avanti per quattro generazioni.
Ad annunciare la decisione sono stati gli stessi titolari, con un messaggio pubblicato sui social. «Dopo più di un secolo di storia, è arrivato per noi il momento di comunicarvi una decisione importante – scrive la famiglia – è una decisione maturata nel tempo, frutto di un insieme di fattori e di cambiamenti che, negli ultimi anni, hanno reso sempre più complesso proseguire la nostra attività nelle condizioni che riteniamo necessarie. Oggi, però, quello che più ci preme è dire grazie. Dal 1919, diverse generazioni della nostra famiglia hanno portato avanti questo panificio. Più di cento anni durante i quali tantissime persone hanno scelto ogni giorno il nostro pane e i nostri prodotti. Se questa storia è arrivata fino a qui è anche grazie a voi. Grazie di cuore per la fiducia e l’affetto che ci avete dimostrato in tutti questi anni».
La storia del forno comincia il 6 settembre 1919, quando Olderico Borroni, rientrato dalla Prima guerra mondiale dopo aver imparato l’arte della panificazione durante il conflitto, apre un forno con negozio in via Massucci, l’attuale via Mariano Cutini. Accanto a lui la moglie Beatrice Benedetti, che avrà un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’attività e porterà avanti l’attività dopo la morte del marito assieme ai figli. L’attività ha superato l’epoca fascista, la Seconda guerra mondiale, la ricostruzione post-bellica arrivando fino alla contemporaneità passando di generazione in generazione, fino ad arrivare agli attuali fratelli Matteo, Eva e Andrea Borroni, quarta generazione della famiglia. Nel settembre 2019 il panificio aveva festeggiato il traguardo dei 100 anni.
La chiusura non riguarda soltanto il laboratorio di produzione: insieme al forno terminerà anche l’attività del negozio, aperto nel 2016. Per il centro storico di Potenza Picena si tratta della perdita di una presenza storica, un’attività che ha attraversato cambiamenti sociali ed economici mantenendo il legame con la propria comunità. Tantissimi i messaggi sui social di dispiacere e rammarico; molti ricordano la qualità e il sapore del pane, dei filoni di mosto, ma anche la generazione precedente.
Sempre peggio!