Dipartimento di Giurisprudenza Unimc:
«Il cantiere apre entro pochi mesi»
Lavori per 14 milioni di euro
MACERATA - Approvato il progetto esecutivo per la messa in sicurezza dell'antico edificio. Il commissario Guido Castelli: «Un intervento strategico che coniuga sicurezza, tutela del patrimonio storico e futuro dell'università nel cuore del capoluogo». Il rettore John McCourt: «Spazi vivi di conoscenza e di incontro». Il sindaco Sandro Parcaroli: « Strutture adeguate, sicure e all'altezza del prestigio del nostro ateneo»

L’aula magna del Dipartimento di giurisprudenza Unimc
Partiranno entro pochi mesi i lavori di messa in sicurezza e miglioramento sismico della sede del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, una volta completate le procedure di gara e l’affidamento alla ditta aggiudicataria.
Un passaggio decisivo è stato raggiunto ieri con la conclusione positiva della Conferenza dei servizi speciale sul progetto. L’intervento prevede un investimento complessivo di 14,3 milioni di euro, di cui quasi 9 milioni a valere sulle risorse della ricostruzione post sisma e 3,3 milioni finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e 2 milioni messi a disposizione dall’ateneo.

Il commissario sisma Guido Castelli
«La ricostruzione delle sedi universitarie rappresenta un investimento fondamentale per il futuro dei nostri territori – ha detto il commissario Guido Castelli -. Il Dipartimento di Giurisprudenza ha sede in un edificio che custodisce secoli di storia e rappresenta una parte importante dell’identità di Macerata e della sua università. Mettere in sicurezza questo patrimonio significa tutelare le nostre radici e, allo stesso tempo, investire nel futuro della formazione e delle nuove generazioni. A dieci anni dal terremoto, il nostro impegno è quello di accompagnare la ricostruzione con una visione che sappia coniugare la conservazione del patrimonio storico con le esigenze di sicurezza, accessibilità e funzionalità. Il positivo esito della Conferenza dei Servizi rappresenta un risultato importante del lavoro svolto dalla Struttura commissariale, che ha seguito e coordinato questo percorso insieme alle amministrazioni coinvolte. Ora possiamo guardare concretamente all’apertura del cantiere, prevista entro pochi mesi dopo la gara e l’affidamento dei lavori».

Il rettore Unimc John Mc Court
«Il via libera al progetto esecutivo è un passaggio decisivo per recuperare una delle sedi più rappresentative dell’Università di Macerata – ha aggiunto il rettore John McCourt -. L’aula magna e l’antica biblioteca sono luoghi simbolo dell’Ateneo: hanno accolto generazioni di studenti e docenti e custodiscono una memoria che appartiene all’intera comunità. Affronteremo i prossimi passi con grande impegno e lavoreremo insieme per restituire questi luoghi splendidi alla loro vocazione di spazi vivi di conoscenza e di incontro».
Sul progetto è intervento anche il sindaco Sandro Parcaroli.
«Destinare risorse ingenti alla riqualificazione e alla messa in sicurezza di un complesso di grande valore storico-architettonico significa coniugare la tutela del patrimonio pubblico con la piena funzionalità dei servizi accademici, garantendo agli studenti e al corpo docente strutture adeguate, sicure e all’altezza del prestigio del nostro ateneo».

Il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli
Il progetto riguarda lo storico complesso dell’ex collegio dei Barnabiti, situato in via piaggia della Libertà, nel cuore del centro storico di Macerata. L’edificio, di origine seicentesca, conserva ancora oggi l’impianto architettonico dell’antico complesso conventuale, sviluppato attorno a un chiostro centrale e articolato su sei livelli, per una superficie complessiva di circa 8mila metri quadrati. Nel corso dei secoli è stato oggetto di trasformazioni, ampliamenti.
Tra gli interventi più significativi figurano la realizzazione dell’aula magna nel 1890 e la costruzione, nel 1960, della nuova biblioteca all’interno della corte centrale. Il complesso, che confina sul lato nord con l’ex chiesa di San Paolo, rappresenta oggi un importante patrimonio storico e architettonico di Macerata e della sua università.
Il progetto prevede il miglioramento sismico dei corpi di fabbrica interessati dai danni, per una superficie di circa 6.870 metri quadrati, attraverso interventi di consolidamento delle murature, rinforzo delle strutture portanti, delle coperture e degli elementi architettonici.

Particolare attenzione sarà riservata anche all’aula magna e all’antica biblioteca, con specifiche opere di rinforzo strutturale. Sono inoltre previsti interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso la realizzazione di un nuovo vano scala e ascensore, oltre alla riqualificazione degli impianti, all’efficientamento energetico e all’adeguamento antincendio.