Otto milioni per ritrovare la bellezza,
ok al progetto per la Collegiata:
«Luogo custode di emozioni»
VISSO - Passi avanti per il recupero di una delle chiese più suggestive dei Sibillini, Maria Santissima. Il commissario Guido Castelli: «Il valore di questo intervento va oltre il recupero di un monumento. Riguarda la rinascita del cuore stesso della città». Il sindaco Rosella Sensi: «Restituiamo un pezzo dell'anima del paese»

Collegiata di Maria Santissima
Nel cuore di Visso l’antica collegiata attende da dieci anni i lavori per curare le ferite del sisma. Dieci anni e ora c’è la firma, l’ok al progetto esecutivo per consentire la riqualificazione della Collegiata di Maria Santissima a Visso.
Costerà otto milioni di euro eseguire i lavori. «L’approvazione rappresenta un risultato di straordinaria importanza per Visso e per l’intero territorio dei Sibillini – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Ma il valore di questo intervento va oltre il recupero di un monumento: riguarda la rinascita del cuore stesso di Visso. A dieci anni dal terremoto, il centro storico di uno dei borghi più suggestivi e iconici dei Sibillini, con la sua straordinaria piazza, vede finalmente delinearsi in maniera concreta il proprio futuro».

Il campanile
Alle parole di Castelli fa eco l’arcivescovo di Camerino Francesco Massara: «La colleggiata rappresenta da secoli il cuore religioso e spirituale di Visso, ma è anche uno straordinario scrigno di arte e bellezza, che custodisce testimonianze preziose della storia e della cultura del nostro territorio».

«Accogliamo con gioia e grande emozione questo importante passo avanti – dice il sindaco Rosella Sensi -. Non è soltanto un monumento di straordinario valore storico, artistico e religioso, ma un luogo che, fin dal Medioevo, custodisce le vite, i dolori e le gioie della nostra gente, senza distinzioni. Dai battesimi ai funerali, intere generazioni hanno condiviso qui momenti fondamentali della propria esistenza, trovando nella Collegiata e nella piazza antistante un punto di riferimento. Il suo patrimonio racconta una storia di appartenenza e devozione. Restituire la Collegiata, con il suo patrimonio storico e culturale, significa restituire a Visso un pezzo della propria anima».
Il progetto, il cui soggetto attuatore è l’Arcidiocesi di Camerino-San Severino, prevede vari interventi di miglioramento sismico e ripristino funzionale dell’edificio.
In particolare, saranno eseguiti lavori di consolidamento delle murature, delle volte e della torre campanaria, il rafforzamento delle strutture mediante tiranti e sistemi metallici, la sostituzione della copertura della navata principale e il consolidamento delle coperture dell’abside e della sagrestia. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione del soffitto settecentesco, al consolidamento del rosone e alla salvaguardia degli elementi architettonici di pregio. Sono inoltre previsti interventi di ripristino degli spazi interni, della pavimentazione dell’antica Pieve e degli impianti, nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche del complesso.