«Nove poliziotti di Senigallia
feriti negli scontri di Bologna»
La denuncia del Siulp
DISORDINI - A dirlo è il segretario provinciale di Ancona, Alessandro Bufarini. «Si registrano complessivamente oltre 50 giorni di prognosi per contusioni ed ematomi causati dal fittissimo lancio di fumogeni, bottiglie di vetro, pietre e transenne»

Il Reparto Mobile
«Nove poliziotti dei dieci del XIV Reparto mobile di Senigallia sono rimasti feriti negli scontri avvenuti a Bologna, vicino alla stazione ferroviaria». A dirlo è il segretario provinciale del Siulp Ancona, Alessandro Bufarini.
Gli agenti marchigiani erano stati mandati in servizio di ordine pubblico nel capoluogo emiliano. A denunciare la gravità dell’accaduto è Bufarini che all’indomani dei disordini sottolinea che questo bilancio «non può essere il prezzo da pagare per dei lavoratori, per di chi esce di casa lasciando i propri affetti per “difendere” il diritto di manifestare dei cittadini onesti».

Alessandro Bufarini
«Tra gli agenti senigalliesi si registrano complessivamente oltre 50 giorni di prognosi per contusioni ed ematomi causati dal fittissimo lancio di fumogeni, bottiglie di vetro, pietre e transenne. Due dei nove agenti del Reparto Mobile feriti si trovano ancora ricoverati in ospedale in attesa dell’esito degli accertamenti diagnostici» spiega il sindacato.
Il sindacato esprime profonda preoccupazione per una deriva che rischia di trasformare ogni corteo di piazza in una guerriglia. «Il Siulp – spiegano – è veramente preoccupato per l’escalation di violenza che, sempre più spesso, si sta riversando nelle piazze», evidenziando come i ferimenti tra gli operatori siano aumentati del 61,9% rispetto al 2025. «Danneggiamenti di beni pubblici, incendi, devastazioni, violenza gratuita non portano ad ottenere quanto rivendicato ma solo a svilire gli argomenti della protesta».
Di fronte ad aggressioni che si ripetono con frequenza drammatica, il sindacato chiede interventi immediati e non semplici parole di circostanza. «Non bastano più le dichiarazioni di solidarietà, servono risposte concrete, autorevolezza delle istituzioni, tutela degli operatori ma soprattutto certezza della pena, nel rispetto delle garanzie di legge. La Costituzione garantisce il diritto di manifestare, non quello di esercitare violenza». Nel concludere la nota, il Siulp esprime vicinanza e augura una pronta guarigione a tutti gli agenti rimasti feriti.