«Ho chiesto di aprire un comitato
ma nessuna risposta da Futuro Nazionale»
Diop chiede chiarezza
RECANATI - Pochi giorni fa aveva parlato di «personalismi e gelosie» all'interno del partito di Vannacci. Sulla costituzione del comitato: «Voglio conoscere le ragioni del mancato accoglimento e la situazione delle persone che hanno già versato la quota. Chi ha aderito merita rispetto e risposte». E, provocatoriamente, chiama in causa Ciarapica: «Forse sono troppo abbronzato per lui?»

Roberto Vannacci e Paolo Diop
«Due settimane fa ho presentato la richiesta per aprire il comitato e ho depositato tutta la documentazione necessaria. A oggi, Futuro Nazionale non intende accoglierlo. Chiedo quindi che mi vengano spiegate con chiarezza le ragioni di questa decisione». A parlare è Paolo Diop, ex responsabile dei comitati di Futuro Nazionale che lo scorso 4 ottobre si era dimesso dall’incarico parlando di «personalismi e gelosie» all’interno del partito.

La richiesta di costituzione del comitato inviata da Paolo Diop
Diop provoca anche il sindaco di Civitanova, responsabile regionale del partito del generale Vannacci. «Sarà che sono troppo abbronzato per Fabrizio Ciarapica? Non affermo di conoscere le motivazioni di nessuno; chiedo trasparenza e spiegazioni. Mi aspetto che i responsabili di Futuro Nazionale chiariscano i criteri applicati, le ragioni del mancato accoglimento del comitato e la situazione delle persone che hanno già versato la quota. Chi ha aderito merita rispetto e risposte».
Diop «non chiede un trattamento di favore ma criteri trasparenti e uguali per tutti. Ritengo inoltre necessario chiarire la differenza di trattamento rispetto al comitato Pensato. C’è anche forte malcontento tra le persone che hanno sottoscritto le tessere: non vedono riconosciuti i propri diritti, mentre le quote sono già state incassate. Gli aderenti hanno diritto di sapere qual è la loro posizione e quali tutele siano previste».
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