Tolentino si è tinta di rosa:
in centinaia alla Pink parade
per la ricerca sui tumori femminili
LA CAMMINATA organizzata dall'associazione Kairòs ha raccolto fondi per la Fondazione Veronesi. La senatrice Elena Leonardi: «Chi guarisce deve riavere gli stessi diritti»

Un fiume rosa ha attraversato questa mattina le strade di Tolentino. Erano circa 250 i partecipanti alla PittaRosso Pink Parade, la camminata non competitiva di circa 5 chilometri organizzata dall’associazione Kairòs, con il patrocinio della Regione Marche e del Comune, per sostenere la ricerca scientifica sui tumori femminili e ricordare alle donne quanto conti la prevenzione. Tante donne, ma anche famiglie con i bambini al seguito: un passo dopo l’altro, per dire insieme che la prevenzione salva la vita e che la ricerca ha bisogno di tutti.

I kit riservati agli iscritti erano andati esauriti già nei giorni scorsi, ma la camminata è rimasta aperta a chiunque volesse unirsi. In piazza della Libertà, punto di partenza e di arrivo del percorso, i gazebo allestiti per l’occasione hanno raccolto offerte libere: il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Veronesi. Musica, sorrisi e selfie hanno scandito l’intero tragitto. Accanto all’area ristoro, tecnici ed esperti sono intervenuti su prevenzione e screening dei tumori femminili. «Insieme facciamo muovere la ricerca», il messaggio lanciato dalle organizzatrici.

Tra i partecipanti anche la senatrice Elena Leonardi, insieme alla sottosegretaria regionale Silvia Luconi. «È una giornata importante di prevenzione e di sostegno alla ricerca – ha dichiarato Leonardi –. Voglio ricordare un momento molto positivo per il Parlamento italiano: l’approvazione all’unanimità, nel 2023, della legge sul diritto all’oblio oncologico. Una norma che ristabilisce un principio: dalla patologia oncologica si può guarire e, una volta guarite, le persone devono riavere gli stessi diritti – per un mutuo, un’assicurazione o perfino un’adozione – che prima, a causa dello stigma della malattia, erano loro preclusi. È un messaggio culturale di grande valore, oltre che un segno di forza e di vicinanza a chi è riuscito a sconfiggere la malattia».

«La camminata è di per sé sinonimo di salute e può accompagnare un messaggio ancora più importante, quello della prevenzione e della cura – ha concluso la senatrice –. Un ringraziamento e i complimenti agli organizzatori, per aver voluto questa iniziativa, e al personale medico e sanitario che ogni giorno lavora accanto ai pazienti e per la ricerca. Buon cammino a tutti».
(Fra. Mar.)
