Riconoscimento internazionale per Orim:
l’azienda è tra gli autori di un’innovazione
che l’Europa ora giudica pronta per il mercato
MACERATA - Il progetto Life Graphirec è entrato a far parte di Innovation Radar. Il Ceo Mancini: «Essere riconosciuti come Key Innovator è un risultato che condividiamo con tutti i partner del progetto e che ci spinge a proseguire con determinazione verso la scalabilità industriale»

Alfredo Mancini
Il progetto Life Graphirec è entrato a far parte di Innovation Radar, la piattaforma con cui la Commissione Europea mette in vetrina le innovazioni più promettenti. Bruxelles ha conferito la qualifica di Key Innovator, ossia tra i protagonisti della realizzazione dell’innovazione, a Orim srl capofila italiana del progetto, e a Sima srl.
Il riconoscimento ruota attorno al primo impianto pilota industriale d’Europa per il recupero della grafite da scarti e rifiuti di batterie, realizzato a Macerata. Nella valutazione di Innovation Radar il progetto risulta Market Ready: la tecnologia è considerata matura e in grado di intercettare una domanda già presente sul mercato. La Commissione ne sottolinea il carattere pionieristico e il peso strategico per un’economia circolare delle batterie a scala europea. Con la qualifica di Key Innovators, Bruxelles attribuisce a Orim e Sima una funzione di primo piano sia nello sviluppo della tecnologia sia nella sua futura crescita su scala industriale. Per Orim, realtà con sede a Macerata specializzata in soluzioni innovative per trattare e valorizzare rifiuti industriali e materiali critici, è un attestato che va oltre la semplice partecipazione: l’azienda figura tra gli autori di un’innovazione che l’Europa oggi giudica pronta per il mercato.
«La selezione di Graphirec da parte della Commissione Europea conferma la solidità del nostro approccio e la rilevanza strategica del riciclo della grafite per il futuro delle batterie in Europa – dice Alfredo Mancini, fondatore e Ceo di Orim -. Essere riconosciuti come Key Innovator è un risultato che condividiamo con tutti i partner del progetto e che ci spinge a proseguire con determinazione verso la scalabilità industriale».
Il progetto porta su scala industriale tre linee di attività: recupero della grafite dagli scarti di produzione delle batterie agli ioni di litio; trattamento dei rifiuti di batterie alcaline; reinserimento della grafite recuperata nel ciclo produttivo di nuove batterie. Gli obiettivi sono quelli di contenere la dipendenza dalle materie prime di importazione, usare le risorse in modo più efficiente e rendere la produzione più circolare e sostenibile.
L’ingresso in Innovation Radar offre al progetto una vetrina internazionale e agevola i contatti con possibili partner industriali e accademici, investitori e operatori del comparto batterie.
