Civitas Nova, tra la pallacorda
e l’epopea dei Cesarini:
due giornate nella storia

CIVITANOVA - Sabato prossimo la rievocazione nella città alta con la pallacorda e gli spettacoli in costume. Venerdì 23 al teatro Annibal Caro una serata dedicata a Livia Cesarini e Federico Sforza

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Nella foto da sinistra Roberto Giannoni, Anna Maria Vecchiarelli, Beatrice Germondoni, Stefano Cosimi, Fabrizio Ciarapica, Paola Cosimi, Roberto Tiberi, Andrea Ruffini, Alessandra Fioretti, Chiara Cesaretti

La storia rinascimentale di Civitanova Alta torna in scena con la terza edizione di Civitas Nova, la rievocazione organizzata dall’associazione La torre che ride che quest’anno si sviluppa in due appuntamenti, sabato prossimo e venerdì 23 ottobre.

Al centro le vicende della famiglia Cesarini e del ducato, tra visite guidate, tornei storici, spettacoli in vernacolo e rappresentazioni teatrali. Tra le novità, un omaggio a Livia Cesarini, donna costretta in monastero per complesse manovre ereditarie che lottò per riconquistare la propria libertà.

Si parte sabato 17 ottobre con la rievocazione storica, al campetto di Civitanova Alta, dove si svolgerà la storica partita di pallacorda, introdotta a Civitanova proprio da Giangiorgio Cesarini. Venerdì 23 ottobre, dopo un incontro con gli studenti del Bonifazi Corridoni, si svolgeranno due eventi al teatro Annibal Caro ad ingresso libero (ore 21,15).

L’evento è stato presentato questa mattina nella sala Giunta dal direttore artistico Stefano Cosimi, presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del consiglio comunale Roberto Tiberi, l’assessore ai servizi socio-educativi Barbara Capponi, il consigliere comunale Andrea Ruffini e una rappresentanza degli organizzatori, tra cui l’attrice Paola Cosimi, Alessandra Fioretti, Beatrice Germondoni, Chiara Cesaretti. Sono intervenuti anche Roberto Giannoni e Anna Maria Vecchiarelli dell’Archeoclub cittadino, autori della ricerca storica insieme ad Alvise Manni. Tra le novità più rilevanti di questa edizione spicca uno spettacolo in vernacolo che racconta le vicende iniziali del feudo civitanovese, dedicato alla figura di Livia Cesarini, donna moderna e iconica, costretta in monastero per complesse manovre ereditarie che lottò per riconquistare la propria libertà. «Presentiamo oggi il terzo anno di questa bella ed originale manifestazione – spiega il sindaco Fabrizio Ciarapica – che ogni anno ci svela nuovi particolari sulla famiglia Cesarini e sulle vicende di Civitanova, con la leggerezza propria dello spettacolo. Si tratta di una rievocazione pensata per offrire alla cittadinanza e ai visitatori un programma ricco di attrazioni: dalle visite guidate ai cortei e tornei storici, con spettacoli teatrali originali».

«Civitanova Alta, con il suo impianto medioevale e i suoi contenitori culturali diventa il luogo ideale per ospitare manifestazioni dedicate alla storia cittadina – ha detto il presidente del consiglio comunale Roberto Tiberi –. Attraverso questi eventi, l’amministrazione comunale vuole valorizzare il proprio patrimonio storico e culturale, fornendo alla comunità un’esperienza legata alla riscoperta delle proprie radici. Un plauso dunque alle associazioni che hanno aderito e collaborato nel comune impegno di valorizzazione della Città Alta».

Questo il programma completo: sabato 17 ottobre alle 10 visite guidate gratuite con partenza da piazza della Libertà, un percorso alla scoperta dei monumenti e della storia di Civitanova Alta con la guida di Alvise Manni (evento gratuito). Alle 15,30 apertura ufficiale e ingresso dei Gonfaloni. Alle 16 torneo di pallacorda, fase eliminatorie e alle ore 16,45 Fate largo ai Cesarini, spettacolo in vernacolo. A seguire lo spettacolo con Mario Netta e acrobazie sulla fune, finale del torneo di pallacorda, spettacolo “Fuoco e Fiamme” a cura di Luisiana e le premiazioni dei vincitori con la solenne benedizione con la reliquia di San Marone. Per l’occasione saranno attivi i punti ristoro con castagne, frittelle e specialità locali a cura della società Operaia. Venerdì 23 ottobre la mattina l’appuntamento è all’auditorium del Bonifazi Corridoni e la sera alle 21,15 al teatro Annibal Caro va in scena il dramma breve: “Nozze di ferro e velluto” di Stefano Cosimi con una conferenza-spettacolo in costume d’epoca dal titolo: “Livia Cesarini e Federico Sforza. Storie di duchi e principesse” con accompagnamento musicale del maestro Alfredo Sorichetti. L’ingresso è libero.


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