Sasso contro un’auto in sosta,
sfondato il lunotto
CIVITANOVA - L'allarme è scattato intorno alle 19,30 nel piazzale di Cristo Re. Pochi minuti dopo un altro episodio di fronte allo chalet Attilio dove un giovane in auto ha visto dei ragazzi scagliargli contro una pietra che però non l'ha colpito

Il lunotto sfondato
di Laura Boccanera
Sasso contro un’auto in corsa, sfondato il lunotto di una vettura, poco dopo tragedia sfiorata davanti ad Attilio, sul lungomare nord, dove alcuni ragazzini avrebbero tirato, senza colpirla, un altro ciottolo contro un’auto in transito. È successo a Civitanova martedì nel tardo pomeriggio, attorno alle 19,30 quando la proprietaria di un’auto parcheggiata nel piazzale di Cristo Re e che abita poco lontano sente suonare l’allarme della sua vettura.
In un primo momento non ci ha dato particolarmente peso. La zona, soprattutto a quell’ora è ancora molto frequentata. Poi quando il marito è sceso a portare fuori il cane ha notato il lunotto posteriore dell’auto in frantumi e all’interno “il responsabile” del danneggiamento: una pietra di quelle tonde che abbelliscono l’aiuola delle piante che si trovano in viale Matteotti.
«Abbiamo pensato che qualcuno potesse aver scambiato per una borsa un oggetto lasciato nell’auto, e quindi spaccato il vetro nel tentativo di rubare qualcosa sebbene l’orario e le circostanze ci avevano fatto sorgere dei dubbi» – racconta la residente.

Ma sempre nella stessa serata, a pochi minuti e metri di distanza un altro episodio simile di cui sempre la vittima dell’atto vandalico riferisce: «Una persona mi ha riferito quanto accaduto al figlio mentre rientrava dalla palestra. Il giovane stava passando in auto nella zona di Attilio, quando sarebbe stato preso di mira da alcuni ragazzi a piedi, che gli avrebbero lanciato un sasso contro. Il ragazzo non si è fermato perché, fortunatamente, non era stato colpito. L’orario indicato coincideva a pochi minuti dopo a quando era scattato l’allarme della vettura».
Non c’è la certezza che i due episodi siano legati, seppur il dubbio resta, così come la preoccupazione per un gesto che avrebbe potuto mettere a rischio anche chi si trovava alla guida. Al momento non è stata sporta denuncia.
