Col taser al locale dell’ex titolare,
poi gli sferra un pugno:
condannato un cameriere
PORTO RECANATI - Sotto accusa un 43enne di Recanati. Ieri la sentenza al tribunale di Macerata: 1 anno e sei mesi. L'uomo contesta le accuse

Si presenta con un taser al ristorante dove aveva lavorato, a Porto Recanati, poi tira un pugno al titolare e rompe due vetrate: condannato un 43enne di Recanati, Anthony Boschi.

L’avvocato Tiziano Luzi
I fatti sono avvenuti il 26 dicembre del 2025. Quella sera in uno stabilimento balneare, il Saint Barth, c’erano a cena parecchie persone e si sarebbe anche presentato il 43enne che qualche mese prima aveva lavorato lì come cameriere. L’uomo sarebbe entrato portando con sé un taser. Il titolare lo aveva avvicinato e lo aveva invitato ad uscire. Ma il 43enne avrebbe reagito male dando una spinta all’uomo, dice l’accusa, sostenuta dal pm Francesca D’Arienzo, per poi colpirlo con un pugno al volto. Alcuni clienti erano intervenuti ed erano riusciti a farlo uscire ma intanto l’uomo avrebbe rivolto delle minacce al proprietario del locale dicendo cose come: «Vieni fuori, ti aspetto, esci fuori… vi sparo a tutti perché in macchina ho il ferro».

L’avvocato Francesca Risito
Poi avrebbe mandato in frantumi, sferrando dei calci, due vetrate del locale. Ieri l’uomo, che contesta i fatti, è stato condannato a un anno e sei mesi. A difenderlo l’avvocato Tiziano Luzi. Il pm aveva chiesto la condanna a 1 anno e dieci mesi. Le contestazioni sono minacce, danneggiamento, porto illecito del taser, percosse. Il titolare dello stabilimento si è costituito parte civile, assisto dall’avvocato Francesca Risito.