Sla, un percorso per formare i caregiver

MACERATA - L'iniziativa, organizzata dall'Ast e da Aisla Marche, nasce per fornire informazioni sulla malattia e mettere i familiari nelle condizioni di affrontare con maggiore competenza e sicurezza le difficoltà della vita quotidiana

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La presentazione di ieri con le parole del ds Marko Podrascanin
Ospedale_AST_Macerata_FF-43

L’ospedale di Macerata

Un percorso teorico-pratico rivolto a familiari e caregiver dei malati di Sla. L’iniziativa, organizzata dall’Ast di Macerata e da Aisla Marche, nasce con l’obiettivo concreto di fornire informazioni sulla malattia e di mettere familiari e caregiver nelle condizioni di affrontare con maggiore competenza e sicurezza le difficoltà della vita quotidiana, rafforzando il legame tra paziente, famiglia e rete dei servizi sanitari e assistenziali.

La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia complessa, che richiede il coinvolgimento di numerose specialità mediche, che in maniera coordinata rispondono alle diverse fasi della malattia e ai bisogni collegati. Da diversi anni, nell’Ast maceratese opera un’équipe multidisciplinare dedicata alla Sla che accompagna il paziente e la sua famiglia fin dalla diagnosi e durante le diverse fasi della malattia.

Un percorso che ha recentemente trovato ulteriore formalizzazione nell’approvazione del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) dedicato alla Sla. Una malattia che coinvolge fortemente l’intera famiglia che deve farsi carico, soprattutto nella fase avanzata, dei bisogni di cura sempre più complessi e spesso deve anche cercare una collaborazione esterna per rispondere adeguatamente alle molteplici necessità. Familiari e collaboratori adeguatamente formati permettono una gestione appropriata del malato, che nel proprio domicilio può vivere in una dimensione accogliente, ma anche protetta.

È proprio da questa esigenza che nasce il corso teorico-pratico, per offrire a familiari e caregiver conoscenze e strumenti concreti per assistere la persona con Sla nel proprio domicilio in modo più consapevole, sicuro e appropriato. Si tratta di un primo passo pensato come completamento dell’attività terapeutica e assistenziale svolta dai servizi ospedalieri e domiciliari dell’Ast. Il corso sarà tenuto dai componenti dell’equipe medica che segue i malati di Sla del territorio con un doppio vantaggio: da un lato i medici sono anche il terminale per richiesta di informazioni mentre, dall’altro, nel corso delle visite domiciliari possono approfondire aspetti gestionali e situazioni particolari.

«Una corretta formazione di familiari e collaboratori può fare la differenza nella gestione quotidiana della malattia – spiegano gli organizzatori – permettendo alla persona con Sla di rimanere il più possibile nel proprio ambiente familiare, in una dimensione accogliente e adeguatamente protetta».

Il corso si svolgerà in quattro incontri, ogni mercoledì di novembre (4, 11, 18 e 25) dalle 15,30 alle 17,30, nella sala multimediale del reparto di Anestesia e Ranimazione dell’ospedale di Macerata. Prenderanno parte all’iniziativa la neurologa Cristina Petrelli, il rianimatore Emanuele Iacobone, la nutrizionista Francesca Borroni, la fisiatra Giuseppina Splendiani, la psicologa e collaboratrice di Aisla Marina Severini e la terapista occupazionale del Centro NeMo di Ancona Valentina Verdolini. La partecipazione è gratuita e per chi non avesse la possibilità di raggiungere l’ospedale sarà possibile seguire gli incontri in diretta streaming. Informazioni e iscrizioni telefonando al numero 333 6527979.


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