«Acque torbide, troppe alghe e poco cibo:
nel Potenza pochissime trote»

NATURA - Il campionamento è stato effettuato dal May flay club Sibilla a Gagliole. L'associazione: «Fiume in forte sofferenza, sarebbe necessario uno studio strutturato»

- caricamento letture

campionamento-ittico-potenza-1-650x366

Campionamento ittico annuale: calo della pescosità sul fiume Potenza. L’analisi è stata effettuata sabato dal May flay club Sibilla in collaborazione con Fipsas Marche, Fipsas Ancona e la Polizia provinciale. Quest’anno, anziché monitorare la popolazione di trote nel tratto a regolamentazione speciale del castello di Lanciano, sito in cui, dopo oltre 25 anni di campionamenti, la popolazione di trote sembra essersi stabilizzata su buoni livelli complessivi, il tratto scelto è stato quello a valle di Castelraimondo, in località Selvalagli di Gagliole.

La scelta era stata motivata dalla preoccupazione dei soci che avevano notato, negli ultimi anni, un preoccupante calo della pescosità che facevano pensare alla presenza di criticità di vario tipo. I risultati, purtroppo, hanno dato ragione ai timori perché nei circa 150 metri campionati le trote, catturate, misurate e rilasciate, sono state pochissime con una “popolazione” completamente destrutturata con riferimento alle classi di età e, soprattutto, con assenza totale di esemplari delle classi di età giovanili. Buona, invece la consistenza di scazzoni e vaironi.

campionamento-ittico-potenza-2-650x487

«Il fiume Potenza sembra quindi essere in forte sofferenza e non per la carenza di salmonidi, che appare come inevitabile conseguenza, ma per le condizioni generali in cui versa – fanno sapere dall’associazione May flay club Sibilla – probabilmente insistono una serie di concause che hanno messo in crisi il bellissimo fiume che tutti noi ricordiamo: interventi in alveo le cui cicatrici non sono ancora rimarginate, torbidità delle acque per almeno dieci mesi l’anno con conseguente deposito di abbondante limo sul fondo, eutrofizzazione con, in alcuni periodi, abnorme fioritura algale, diminuzione, per tutto quanto sopra, delle risorse trofiche e, per non farsi mancare niente, anche presenza di qualche cormorano».

campionamento ittico potenza (3)

L’associazione sottolinea che un solo campionamento ittico «non è in grado di rappresentare, in modo scientifico, le criticità e che sarebbe necessario uno studio strutturato a partire dai tratti a monte, insomma una cosa che il club, con le sole proprie forze, non è in grado assolutamente di fare e per il quale si auspica la creazione delle dovute sinergie. Ciò che per l’immediato si spera di poter evitare è l’adozione di cure semplicistiche e votate al sicuro fallimento, come immettere pesci: se il degrado delle condizioni originarie ha messo in crisi la robusta e abbondante popolazione di salmonidi esistente, come si può sperare che le trote da allevamento siano più “abili”, “resistenti” e capaci di sopravvivere in un ambiente dove non sono stati rimossi i fattori limitanti?» concludono.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X