Incontro sulla Fibromialgia:
«Siamo usciti dall’invisibilità»

MACERATA - Si è svolto ieri, organizzato da Cfu-Italia, presente la presidente Barbara Suzzi. La patologia è stata recentemente inserita tra i livelli essenziali di assistenza. Nelle Marche ne soffrono 30mila persone

- caricamento letture
incontro-fibromialgia

L’incontro sulla Fibromialgia

Incontro sulla fibromialgia a Macerata. Si è svolto ieri, promosso da Cfu-Italia l’associazione che tutela e sostiene chi convive con Fibromialgia, sezione Marche, in collaborazione con l’Associazione Commercianti di Macerata, alla Gran Sala Cesanelli. Il primo incontro, dopo l’inserimento, lo scorso 1 ottobre, della fibromialgia – patologia di cui nelle Marche soffrono circa 30mila persone – nei livelli essenziali di assistenza (Lea).

Un traguardo importante, per il quale Cfu-Italia, col proprio direttivo presieduto da Barbara Suzzi, si è spesa negli anni per riuscire ad arrivare a questo riconoscimento.

«Siamo usciti dall’invisibilità – ha detto ieri Barbara Suzzi -. È un passo importante per portare avanti le nostre istanze e raggiungere il vero traguardo, ossia l’approvazione di una legge che tenga in considerazione, tra i molti aspetti, anche quello lavorativo».

Barbara Bastianelli, referente Macerata e Marche di Cfu-Italia, ha introdotto l’evento, dal titolo “Fibromialgia, tra dolore e astenia”, con focus sulle prassi terapeutiche. Prassi su cui proprio l’inserimento nei Lea introduce novità riconoscendo la patologia nel sistema sanitario nazionale e prevedendo, a seconda della gravità, una visita di controllo ogni 12 mesi, un ciclo di 10 sedute di gruppo di rieducazione motoria, cure termali indipendentemente dai criteri di severità, una visita psichiatrica ogni 12 mesi in caso di comorbità psichiatrica.

Il convegno ha avuto il patrocinio del Comune e di altre realtà territoriali, dalla Croce Verde Macerata, da Ambald a Gruppo Fisiomed passando per la Commissione Parità della Regione e l’Istituto Ellenico della Diplomazia Culturale.

«Conferma che finalmente si è compreso che la fibromialgia non riguarda solo chi ne è affetto e i famigliari, ma la comunità tutta – ha detto Bastianelli -, perché chiama in causa il lavoro, le relazioni sociali, gli aspetti assistenziali e tutti i livelli istituzionali». Dopo i saluti di Paolo Perini, presidente Acm, e Noemi Ortenzi, in rappresentanza della Commissione Parità della Regione, si sono succeduti gli interventi di Suzzi, della vice Catia Bugli, di Michele Gardarelli, medico, docente universitario di Medicina integrata, di Laura Calza ed Evelin Battistini, come nutrizioniste, e Virginia Brillantini, psicologa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X