Cartelle comunali, ok alla rottamazione
POTENZA PICENA - Il consiglio comunale approva la definizione agevolata per i tributi dal 2000 al 2023. Sconti per i cittadini, pagamenti fino a 72 rate e tempi certi per mettersi in regola

Approvata la delibera che introduce la definizione agevolata per le entrate comunali non riscosse, cogliendo le opportunità offerte dalla legislazione nazionale in materia di finanza locale. La misura approvata dal Consiglio comunale, che riguarda sia i tributi che le altre entrate patrimoniali e le sanzioni amministrative del Comune, relative al periodo compreso tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione debitoria cancellando sanzioni e interessi.
Nello specifico, la rottamazione si applica a ingiunzioni di pagamento e avvisi di accertamento divenuti esecutivi entro la fine del 2023 e affidati al concessionario Ica Spa, dando la possibilità ai contribuenti di estinguere il debito versando esclusivamente la quota capitale, le spese per le notifiche e per eventuali procedure esecutive, oltre agli oneri di riscossione. Per le sanzioni legate al codice della strada e ad altre violazioni amministrative extra-tributarie, lo sgravio riguarderà esclusivamente gli interessi e le maggiorazioni di mora.
Per accedere al beneficio occorrerà richiedere il prospetto informativo dei carichi definibili entro sessanta giorni dalla pubblicazione dell’atto sul sito istituzionale del Comune, e successivamente inviare la dichiarazione di adesione finale entro e non oltre il 31 gennaio 2027. Sarà possibile saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione entro il 26 febbraio 2027 oppure optare per un piano di rateizzazione fino a un massimo di 72 rate mensili a seconda dell’importo complessivo.
«Abbiamo approvato questo provvedimento con il duplice obiettivo di venire incontro alle esigenze dei cittadini in momento di difficoltà e, al contempo, rendere più efficiente e solida la gestione finanziaria del Comune di Potenza Picena – dice l’assessore al Bilancio e Finanze, Luca Strovegli – favorendo il recupero di crediti di difficile esazione e riducendo il contenzioso pendente. L’adesione alla definizione agevolata comporterà l’impegno a rinunciare a eventuali giudizi o ricorsi in corso e bloccherà l’avvio di nuove azioni esecutive o fermi amministrativi sulle pendenze inserite nel piano».