Trent’anni di oratorio,
a Cristo Re due giorni di festa
CIVITANOVA - Il 10 e 11 ottobre "Festinsieme 2026": incontro sul ruolo educativo della struttura con i vertici del Csi, poi la mostra fotografica con gli scatti dal 1996, giochi e merenda-cena per tutti

Nel 1996 erano ragazzini con il pallone sotto il braccio e le felpe larghe. Oggi sono mamme e papà che accompagnano i propri figli negli stessi spazi. È la storia che attraversa trent’anni di vita dell’oratorio di Cristo Re, a Civitanova e che sarà al centro di “Festinsieme 2026”, due giorni di festa in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre per celebrare il compleanno di un luogo che, tra generazioni diverse, ha continuato per molti ad essere la prosecuzione della propria famiglia.

Una foto del 1996 della squadra di calcio dell’oratorio
L’iniziativa, organizzata dall’unità pastorale San Pietro-Cristo Re con il patrocinio del Comune e la collaborazione del Csi, il Centro sportivo italiano, comitato di Macerata, porta come filo conduttore le tre parole che accompagnano il logo dei trent’anni: presenza, accoglienza, relazioni. Si parte sabato 10 ottobre alle 18,30 all’oratorio Cristo Re con un meeting dal titolo: “Da ieri a oggi: l’oratorio cambia, i valori restano. L’identità dell’oratorio oggi, le sfide ad esso. Gli oratori cittadini si raccontano”. Un’occasione per interrogarsi sul ruolo dell’educatore, dell’oratorio e dello sport in una società profondamente diversa da quella di trent’anni fa, ma in cui il bisogno di luoghi di incontro e di comunità resta intatto, anzi forse, è oggi più vivo e necessario che mai. A confrontarsi saranno anche voci di livello nazionale: interverranno don Luca Meacci, assistente ecclesiastico nazionale del Csi, e don Roberto Zorzolo, assistente ecclesiastico regionale. La conduzione è affidata a don Mario Colabianchi, parroco dell’unità pastorale San Pietro e Cristo Re e assistente ecclesiastico provinciale del Csi, mentre l’introduzione è affidata a Michele Sanchi, coordinatore dell’oratorio Cristo Re. «Ci farebbe piacere che potessero venire anche gli altri oratori e realtà cittadine – spiega Michele Sanchi – per un confronto costruttivo sul ruolo dell’educatore, sulle sfide nuove che l’oratorio come istituzione si trova a fronteggiare e per confrontare esperienze e buone pratiche».

Se sabato è il momento della riflessione, domenica arriva la festa vera: si comincia alle 10 con la celebrazione della messa nella chiesa di Cristo Re e a seguire, alle 11 verrà inaugurata la mostra fotografica allestita per l’occasione, seguita dalla benedizione della targa commemorativa dei “30 anni dell’oratorio”, omaggio del Csi comitato di Macerata. Ci sono immagini d’epoca, quelle del 1996, primo anno dell’oratorio: c’è chi si ritroverà bambino e chi riconoscerà il volto di un amico di allora. I ragazzi di quegli scatti sono oggi i genitori dei ragazzini che affollano l’oratorio, e alcune di quelle amicizie, nate sui campi da gioco e tra le panche del catechismo, sono rimaste salde nel tempo. Una mostra che è anche un album di famiglia allargata, in cui ognuno può cercare, e magari trovare, un pezzetto della propria storia. Nel pomeriggio, alle 14,30, spazio a tornei e giochi per grandi e piccoli: perché, come insegna ogni oratorio, il pallone si passa volentieri anche tra generazioni diverse. Alle 18 il gran finale conviviale con la merenda-cena per tutti i partecipanti.


