Ricollocata la Croce degli Zoccolanti:
«Il ritorno di un simbolo per la comunità»
CORRIDONIA - Questa mattina è stata posizionata sul pinnacolo della chiesa di Santa Maria dei Monti. Il sindaco Giuliana Giampaoli: «Restituiamo dignità a un luogo che è stato protagonista della nostra storia per secoli».

Il sindaco Giuliana Giampaoli con la croce che di lì a poco è stata ricollocata
La Croce degli Zoccolanti torna sul pinnacolo della chiesa di Santa Maria dei Monti di Corridonia. Così la città recupera uno dei suoi simboli. La croce è stata ricollocata questa mattina, lì nel complesso monumentale degli Zoccolanti dove sorge la chiesa, dopo che il parroco, don Fabio Moretti, l’ha benedetta. La nuova Croce è stata progettata dall’architetto Enrico Rinaldesi e realizzata grazie alla disponibilità delle ditte Promo spa e Celi Costruzioni.

Gli Zoccolanti situati su una collina a circa trecento metri dal centro abitato, rappresentano da oltre cinque secoli un punto di riferimento storico, architettonico e paesaggistico. Edificati nel 1510 dai Padri Minori Osservanti con autorizzazione di Papa Giulio II, costituiscono un luogo emblematico della stratificazione storica del territorio e un simbolo condiviso dalla collettività. Dopo un lungo periodo di degrado, segnato dal crollo della copertura della chiesa e da gravi infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso la conservazione degli elementi di pregio, il complesso è stato oggetto di interventi di messa in sicurezza. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, tramite la Soprintendenza di Ancona, ha finanziato i lavori di restauro della chiesa annessa al convento.

All’interno di questo lungo percorso di recupero, su iniziativa del Comitato Tutela Zoccolanti e del consigliere Daniela Serafini, oggi è stato possibile riposizionare la Croce.

«Un momento di grande significato per la nostra comunità – dice il sindaco Giuliana Giampaoli -. Non si tratta soltanto del recupero di un elemento architettonico ma del ritorno di un simbolo che appartiene all’immaginario collettivo, alla storia e all’identità di Corridonia. Vederla nuovamente svettare sul complesso degli Zoccolanti significa restituire dignità a un luogo che è stato protagonista della nostra storia per secoli».
